Istat: il credito alle Pmi non riparte

Il Presidente dell'ISTAT Giorgio Alleva al Palazzo dei Congressi durante il Forum PA, Roma 27 Maggio 2015. ANSA/GIUSEPPE LAMI

La stretta del credito non è finita per le piccole imprese che ”non hanno ancora avuto un miglioramento nell’accesso ai finanziamenti”. A dirlo è il presidente dell’Istat, Giorgio Alleva. ”Ci sono una serie di condizioni favorevoli per l’economia, a partire dall’accesso al credito, che riescono a sfruttare soprattutto le imprese medie e grandi – spiega Alleva – Le politiche della Banca centrale europea, per esempio, hanno inciso sulle imprese più grandi e ancora poco sulle piccole”.
Al contrario, le politiche del governo sul lavoro, a partire dal Jobs Act, hanno visto le realtà di minori dimensioni più reattive. ”In particolare il vantaggio della decontribuzione per le assunzioni è stato compreso e utilizzato molto più dalle imprese medio-piccole che da quelle grandi. Dopo la segnalazione del commercialista, i piccoli imprenditori trovano subito convenienza nella trasformazione dei contratti nel tempo indeterminato. Le medie e le grandi imprese hanno bisogno di più tempo per modificare i loro piani aziendali, per richiamare dai contratti di solidarietà o rientrare dalla cassa integrazione”.
‘C’è un vantaggio, infatti – conclude Alleva – soprattutto per le trasformazioni dei contratti e la crescita dell’occupazione è minore di quella delle stabilizzazioni di rapporti precedenti. Il nuovo reclutamento è ancora in ritardo”

Lascia un commento

Top