Investire sul lungo termine. Se non ora quando?

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Le società quotate sono spinte a generare performance e utili, soprattutto nel breve termine. Spesso gli obiettivi finanziari devono essere raggiunti in un arco temporale di appena due anni, mentre gli investimenti vengono rimandati a causa delle pressioni esercitate dagli azionisti. Il management si trova così a dover trascurare il lungo termine. Un vero peccato, poiché le società possono creare un significativo valore sul lungo termine per gli azionisti e per la comunità. Ma come fare?

Per spostare l’attenzione sul lungo termine, è necessario operare il cambiamento su tre fronti: i detentori degli asset (fondi pensione, società di assicurazione, ecc.); i gestori; le società (gli stessi asset). Inoltre, anche i regolatori, i ricercatori e i politici svolgono un ruolo primario nell’impostare una visione dell’investimento impegnata e più sostenibile. Sono questi i presupposti che hanno spinto il Ministro olandese delle finanze e presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem (nella foto) a dichiarare che i Paesi Bassi possono essere leader nell’ambito della riflessione a lungo termine. Ma in che modo gli asset manager e i fondi pensione – ma anche le società, i consulenti, i regolatori e i sindacati – esplicitano il proposito di fare passi avanti in materia di investimenti a lungo termine? Per questo nasce oggi Shift To, un hub, uno spazio virtuale che raccoglie un’ampia gamma di prospettive del settore finanziario (internazionale) e non solo.

Per rivolgersi alla vasta platea dei lettori internazionali, Kempen ha scelto di creare un ‘hub di contenuti privi di marchio’ in lingua inglese. Per valutare la rilevanza e la pregnanza del contenuto pubblicato su Shift To, la newsroom si è dotata di un comitato editoriale*, costituito da leader internazionali come Dominic Barton, global managing director di McKinsey & Company, e Keith Ambachtsheer, direttore emerito del centro Internazionale di gestione previdenziale presso la Rotman School of Management, oltre a importanti esponenti olandesi impegnati in vari ambiti (esperti previdenziali, ricercatori e membri dell’advisory board di fondi pensione).

“Le aziende devonoo stimolare un mutamento, da quello che io chiamo capitalismo trimestrale a quello che potrebbe essere definito capitalismo a lungo termine. Questo cambiamento non significa soltanto pensare e agire sempre con una prospettiva rivolta alla prossima generazione, anche se questo genere di mentalità è fondamentale. Significa risintonizzare la maniera fondamentale in cui si governa, si gestisce e si conduce un’azienda. Significa cambiare il modo in cui analizziamo il valore di un’impresa e il ruolo che essa svolge nella società”, dice Dominic Barton. “Il passaggio all’investimento a lungo termine non è soltanto possibile, non è soltanto essenziale, ma è anche vantaggioso. Tuttavia, il cambiamento richiede un pensiero innovativo e un’azione coraggiosa”,

*Membri del board editoriale

– Rients Abma (Eumedion)

– Keith Ambachtsheer (Rotman School of Management)

– Dominic Barton (McKinsey & Company)

– Jaap van Dam (PGGM)

– Lars Dijkstra (Kempen Capital Management)

– Anna Grebenchtchikova (CNV Jongeren)

– Constant Korthout

(Van Lanschot/Kempen & Co)
– Fieke van der Lecq (VU)

– Marieke de Leede (Kempen Capital Management)

– Danielle Melis (Nyenrode Business University)

– Roel Menken (KPMG),

– Gerard Roest (FNV)

– Frans van de Veen (CNV Vakmensen)

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