Intervista a Papadopoulos/Perozzi (Allnet.Italia). Il lavoro è mobile

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La rivoluzione tecnologica ha modificato il modo di lavorare delle imprese, portandole ad affrontare nuove sfide dal punto di vista dell’organizzazione, con la nascita di forme di lavoro più flessibili come lo smart working, e in termini di adeguamento tecnologico a supporto del business. Figure aziendali sono chiamate a ricoprire ruoli di responsabilità all’interno di team distribuiti in aree geografiche differenti e devono operare a distanza su progetti comuni. Investire in soluzioni di Unified Communication & Collaboration, rappresenta un fattore determinante per recuperare in efficienza e competitività. Qual è lo stato dell’arte nelle aziende italiane e quali le nuove tendenze nel settore e gli scenari futuri? Ne parliamo con Emiliano Papadopoulos, ceo di Allnet.Italia e con Guido Perozzi, Bdm VoIP & Unified Communication dell’azienda.

Domanda. Come si è evoluto e a che punto è il mercato italiano nell’adozione di tecnologie UC&C?
Risposta. Rispetto agli anni scorsi la richiesta di soluzioni UC&C da parte delle aziende italiane è in costante crescita. Un’evoluzione inevitabile per le imprese che vogliono competere nell’attuale scenario di mercato in cui la nuova parola d’ordine è “massima flessibilità”. Anche il Governo ha rivestito un ruolo cruciale grazie alle politiche volte a colmare il gap infrastrutturale del Paese e a stimolare la crescita dei servizi digitali: dal Piano Banda Ultralarga, fino ad arrivare al recente concetto di Lavoro Agile introdotto dal consiglio dei ministri nell’ultimo Disegno di Legge, collegato alla Legge di Stabilità 2016, per tutelare la nuova modalità flessibile di lavoro subordinato, che può essere svolto in parte all’interno e in parte all’esterno dell’azienda. Un salto ideologico, dunque, che siamo certi non tarderà ad arrivare e che si tradurrà in un nuovo aumento della domanda di soluzioni UC&C.

Domanda. Scondo la sua esperienza, quali sono le principali richieste da parte del mercato e quali caratteristiche deve avere oggi un moderno impianto di UC&C?
Risponde Guido Perozzi. In perfetta sintonia con lo scenario delineato dal nostro ceo tutti i moderni sistemi di UC&C richiesti dal mercato sono concepiti per essere il più possibile flessibili, funzionali e multi-device, al fine di assicurare la massima operatività anche in mobilità, senza essere vincolati alla presenza fisica in ufficio. Dal punto di vista tecnologico, un impianto base prevede l’installazione di una centralina IP e di un software specifico in grado di comunicare, tramite un’App, con qualsiasi device per collegare l’utente alla propria postazione lavorativa. Semplicità di utilizzo, accesso rapido e velocità della rete: questi i requisiti per noi indispensabili affinchè l’impianto sia percepito dagli end users come funzionale alla loro attività.”

D. Quali sono le principali novità proposte da Allnet.Italia in materia di UC&C?
R. Nell’ambito delle soluzioni di UC&C il must have sta diventando la centralizzazione del servizio verso il cloud che rappresenta la piattaforma base su cui implementare applicazioni UC&C in modo semplice e scalabile, accessibile a un ampio numero di utenti, con processi di gestione meno gravosi, a costi inferiori. I nostri vendor si stanno spostando verso soluzioni complete di UcaaS (Unified Communication as a Service) in cloud, che offrono servizi di messaggistica VoIP e videoconferenze, implementate e gestite direttamente da System Integrator e/o dall’installatore. Dal punto di vista degli apparati, invece, tra le principali novità proposte da Allnet.Italia troviamo nuovi modelli di cuffie ed auricolari bluetooth, strumenti indispensabili per una collaborazione efficace anche in mobilità. Apparecchi evoluti, che grazie alla tecnologia smart sensor integrata e adattatori bluetooth USB, possono gestire anche chiamate tramite il Pc segnalando, in tempo reale, la disponibilità degli account collegati a MS Lync o Skype. L’eccellente qualità audio è assicurata da un triplo microfono a cancellazione del rumore circostante e da una funzione di equalizzatore dinamico che regola ed ottimizza le impostazioni sonore in tempo reale. Innovazioni importanti riguardano anche nuovi centralini IP, autoconfigurabili, perfettamente interoperabili con diversi dispositivi, semplici da gestire e ricchi di funzionalità senza costi di licenza per integrazioni aggiuntive. Un’unica piattaforma professionale versatile, in grado di supportare servizi di telefonia avanzata, instant messaging, videoconferencing e anche videosorveglianza. Evoluzioni tecnologiche significative riguardano anche i telefoni che continuano a giocare un ruolo fondamentale in azienda. In questo caso parliamo di display a colori ad alta definizione, integrazione con sistemi di videocitofonia, audio in banda larga, supporto cuffie bluetooth tramite ricevitore USB e possibilità di visualizzazione di video.”

D. Quali sono i fattori che rappresentano un ostacolo alla diffusione della UC&C in azienda e quali pensa possano essere ulteriori futuri sviluppi?
Risponde Emiliano Papadopoulos. Tutti i sistemi e le novità in ambito UC&C che abbiamo citato hanno come presupposto, per un corretto funzionamento, l’utilizzo di una banda di rete adeguata. La grande carenza infrastrutturale ancora presente in Italia, non agevola lo sviluppo di sistemi più complessi. Laddove il piano banda larga è stato applicato, si sono aperte subito delle buone opportunità. La paura di perdita di dati, frodi e intercettazioni delle comunicazioni, ha sempre rappresentato un punto critico da superare, ma non solo per il comparto delle tecnologie UC&C. In tal senso, Allnet.Italia è attenta a offrire ai propri clienti sistemi di sicurezza, firewall e antifrode avanzati. Per quanto riguarda il futuro, siamo certi che il business delle aziende sarà sempre più legato a sistemi di collaborazione evoluti su cloud, sempre più percepiti come un servizio strategico, che va oltre la loro funzionalità.”

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