Blu Factory: intervista a Gabriele Caragnano, Dg Fondazione Ergo

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Il 14 aprile verranno consegnate le certificazione Blu Factory, a quegli stabilimenti di aziende che risulteranno virtuosi nell’ottimizzare il sistema produttivo ridisegnando la visione aziendale ispirandosi ai concetti di “buona produttività” e di “bella fabbrica”. I migliori verranno premiati con il BellaFactoryAward e presenteranno la loro esperienza durante la serata di assegnazione.

Intrecciando i dati sulla competitività aziendale e il benessere dei lavoratori, BellaFactory contribuisce alla sostenibilità del business, favorendo e certificando il miglioramento continuo della produttività rispetto a livelli di organizzazione best in class, lo sviluppo dell’ergonomia attraverso il controllo dei rischi per i lavoratori, la diminuzione di sprechi e costi industriali. Il sistema tiene conto di alcuni parametri chiave come ritmi di lavoro, fatica, pause, maggiorazioni, efficienza, sistemi incentivanti, malattie professionali, modelli organizzativi, progettazione dei sistemi di produzione. Il servizio propone alle aziende aderenti ottimizzazione nell’ordine del 25%-30%. Abbiamo rivolto alcune domande a Gabriele Caragnano Dg della Fondazione Ergo che ha voluto e sostenuto l’iniziativa.

rsz_gabriele-caragnano-fotoINCREMENTARE  LA SOSTENIBILITA’ DEL BUSINESS

Domanda. Come nasce la Fondazione Ergo?

Risposta. Ergo deriva da ergonomia. Siamo una fondazione che si occupa dell’organizzazione del lavoro e della sua ottimizzazione partendo dell’abbinamento tra essere umano e macchina dal punto di vista ingegneristico. Valutiamo tutti gli item necessari per capire e premiare la migliore organizzazione tra macchina e umano, partendo dalla progettazione del prodotto. Tutto questo per ottenere una processo sicuro per il lavoratore. Dall’Associazione nata nel 2008 ci siamo trasformati in Fondazione nel 2012- Nella nostra sede ci occupiamo di formazione degli specialisti delle organizzazioni che si occupano di industrial ingeneering, sicurezza ed ergonomia.

D. Chi sono i vostri principali interlocutori?

R. Innanzitutto i ceo poi i coo, la direzione del personale, i rappresentanti sindacali presenti nelle aziende e le Università.

D. Come avviene la certificazione?

R. Il metodo utilizzato è  il Methods Aim Me il programma di Bella Factory certifica lo stabilimento, la factory secondo criteri che riguardano il sistema produttivo, i livelli di produttività, livelli di ergonomia, e relazioni azienda/sindacato. Si esprime un punteggio di ogni area dalla  produttività del lavoro, costi indiretti, movimentazione materiali e magazzino.

D. Qual è lo scopo ultimo della certificazione?

R. Capire i punti di miglioramento suggeriti. Quale direzione prendere per restare nei parametri e capire gli interventi che si devono adottare. Nel corso dei mesi successivi all’assegnazione della certificazione una commissione ritorna per verificare se sono state apportate le giuste modifiche.

D. Come si fa ad aderire a questa certificazione?

R. L’iter è semplice, si chiede l’adesione alla Fndazione. Quindi  l’azienda chiede di aderire al programma della factory dopo di che si fa l’audit che prevede la presenza per una settimana di  una task force che va in azienda e attraverso una precisa check list prende le misurazioni dirette degli item, che a loro volta generiamo punteggi. Quattro i livelli di premi: Blu factory advance, blu advance, blu profession e top blue. La Maserati è stata premiata con il blu advance. Altri premi sono stati a Denso Thermal-Systems, Fincantieri e Magneti Marelli.

D. E’ un programma che vale anche per le Pmi?

R. Certamente soprattutto per le medie imprese che generalmente non hanno accesso a questo tipo di informazioni se non a pagamento. L’ottica è quella dei banchmark globali. Le indicazioni importanti sono utilizzate dal sindacato perchè vengono usati criteri di valutazione internazionali e riconosciuti in tutto il mondo.

Insomma si tratta di una filosofia di umanesimo industriale che ottimizza il sistema produttivo ridisegnando la visione aziendale ispirandosi ai concetti di “buona produttività” e di “bella fabbrica”. Una filosofia che coniuga il bello e l’utile, il buono e il funzionale, l’ergonomia e la competitività. Grazie al bagaglio di esperienze internazionali maturate da Fondazione Ergo, in contatto diretto con le aziende manifatturiere più competitive al mondo, BellaFactory contribuisce alla diffusione della cultura industriale mitteleuropea fondata sull’organizzazione scientifica del lavoro e sulla misurazione dei processi. Strumenti e riferimenti solitamente riservati ai grandi gruppi multinazionali sono ora messi a disposizione anche delle industrie italiane di medie dimensioni.

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