Vinitaly 2016: stanziati altri 8 milioni per l’internazionalizzazione

vinitaly2015

“Per il 50° Vinitaly abbiamo pianificato investimenti per 8 milioni di euro a supporto del wine business, dell’incoming di operatori esteri, del miglioramento delle infrastrutture di servizio per i nostri clienti e per rendere ancora più netta la distinzione fra operatori professionali all’interno della rassegna nel quartiere fieristico  ed i wine lover che avranno il proprio riferimento in un evento dedicato nel centro della città”. Lo ha detto ieri il presidente di Veronafiere, Maurizio Danese, intervenendo questo pomeriggio al talk show di wine2wine 2015 dal titolo “Da un grande passato nasce un grande futuro – aspettando il 50° Vinitaly”, al quale sono intervenuti Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere, Domenico Zonin, presidente dell’Unione Italiana Vini, e Sandro Boscaini, presidente di Federvini.

La strada da percorrere per un comparto che vale per l’Italia oltre 14 miliardi di euro e che, nel 2015, dovrebbe raggiungere il livello record di esportazioni per circa 5,5 miliardi di euro, sarà sempre di più quella dell’internazionalizzazione. Per questo nel Programma nazionale di sostegno per il settore vitivinicolo per la campagna 2014/2015 sono stati erogati oltre 336 milioni di euro a favore del settore, vale a dire il 99% dei fondi assegnati.

Vinitaly, in programma dal 10 al 13 aprile, è stata inserita nel Piano di promozione straordinaria per l’internazionalizzazione del made in Italy promosso dal governo, che rappresenta un efficace contributo accanto alle risorse comunitarie dell’OCM (Organizzazione comune di mercato). “Il Piano straordinario ha mostrato la propria efficacia anche con un’altra delle manifestazioni di punta di Veronafiere, Marmomacc, che ha accresciuto il numero di delegazioni commerciali e buyer dall’estero e ci attendiamo da Vinitaly un’ulteriore spinta per l’export del vino italiano nel mondo”, ha ricordato il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani. “Solo nell’ultima edizione di Vinitaly, la presenza estera è stata di oltre 55mila operatori da 141 Nazioni, pari al 37% del totale dei visitatori. L’incoming sarà rafforzato, con azioni specifiche su Paesi target quali Germania, Austria, Svizzera, Regno Unito, Paesi Scandinavi, Polonia, Usa e Canada, Russia, Giappone e Cina e, per i vini naturali e biologici, con un sostegno a specifici operatori su mercati come Nord Europa, Paesi Scandinavi, Germania e Benelux. L’obiettivo è quello di portare 800  buyer mirati e selezionati, in più rispetto a quelli che tradizionalmente visitano Vinitaly”.

 

Fra le novità annunciate per Vinitaly 2016 ci sarà anche il nuovo Premio Enologico Internazionale 5 Star Wines, presentato da Ian D’Agata, direttore scientifico di VIA – Vinitaly International Academy. “Un premio disegnato come strumento di business e leva di marketing per le aziende che vi prendono parte con una giuria internazionale composta di esperti di specifiche aree produttive, che valuteranno solo i vini provenienti da quelle zone e secondo le modalità riconosciute dal mercato”.

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