L’internazionalizzazione fa felice l’edilizia italiana

Ristrutturazione-edilizia2

Sarà stata l’aria del mare, saranno i dati economici leggermente al di sopra delle attese, sta di fatto che, dopo anni di pessimismo, anche le imprese edili riescono ad accennare un timido sorriso.

E’ stata questa la prima novità del convegno ‘L’internazionalizzazione delle imprese italiane nel settore delle costruzioni’, evento che si è aperto ieri al Palazzo dei Congressi di Ravenna e che si concluderà sabato con l’intervento del sottosegretario al Ministero dell’Economia, Paola De Micheli.

Piccoli segni di ottimismo, dicevamo, che nascono dai dati Ance, secondo cui le imprese italiane hanno finalmente sviluppato una presenza capillare sui mercati internazionali: operano in circa 90 Paesi nei 5 continenti, con un fatturato estero in costante crescita per oltre 100 miliardi di euro. Soldi fondamentali per limitare le perdite che tuttora si registrano in casa nostra, dove il mercato fatica a riprendersi: dal 2004 a oggi, infatti, il mercato nazionale si è contratto del 7,2%.

All’estero, invece, la cose vanno meglio. Il fatturato estero delle imprese è triplicato, passando da 3,1 a 9,5 miliardi di euro nel 2014 (pari a una crescita media annua superiore al 13%). Solo nel 2013, il fatturato estero dei costruttori italiani è aumentato dell’8,6%, toccando il 60% dell’intero fatturato.

“Guardare all’estero è una delle soluzioni per il momento più efficace”, ha dichiarato Gerardo Biancofiore, presidente PMI Internazionale dell’ANCE, “ma per riuscirci le nostre piccole e medie imprese devono prima convincersi che aggregarsi è l’unica strada possibile: solo così si possono tenere le basi in Italia (che rimane un punto di riferimento per qualità), potendo però operare in tutto il mondo”.

E le Pmi iniziano a recepire l’antifona, come dimostrano i dati economici: “Nel 2014 si è assistito all’ottavo anno consecutivo di crescita delle nostre imprese all’estero, sia in termini di fatturato che di commesse acquisite”, ha confermato Biancofiore.

E nei prossimi due giorni della convention i relatori proveranno a spiegare ai costruttori edili come avviare un percorso di internazionalizzazione, approfondendo il tema dell’aggregazione delle Pmi e quello del reperimento dei fondi esteri, comunitari e nazionali.

 

 

Lascia un commento

Top