Infrastrutture e logistica inadeguate e inefficienti. Che fare?

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Infrastrutture colabrodo, logistica inefficiente, crescita inadeguata, mancanza di investimenti in opere infrastrutturali. Sono questi i fattori che allontanano l’Italia dagli altri Paesi dell’Unione Europea e le fa perdere 34 miliardi l’anno (2 punti percentuali di Pil), secondo il Rapporto dell’ufficio Studi di Confcommercio (direttore Mariano Bella), presentato al secondo Forum Internazionale di Conftrasporto-Confcommercio in corso di svolgimento a Villa d’Este.

Secondo la ricerca eccesso di burocrazia, di carico fiscale e deficit di legalità fanno il resto, precludendo all’Italia ritmi di crescita piu’ elevati. L’Italia si allontana dal resto d’Europa anche in termini di volumi trasportati: tra il 2010 e il 2014, infatti, sono aumentati tra il 10% e l’11,6% in Germania e tra il 6% e l’8% in Olanda, mentre l’Italia arretra di oltre il 10% sul fronte del trasporto marittimo e del 37% su quello dell’autotrasporto. L’Italia però, viene staccata anche dai paesi dell’Est, con la Bulgaria che in soli quattro anni ha aumentato i trasporti marittimi del 18,7% e la Slovenia del 23,4%, mentre nell’autotrasporto la Romania è cresciuta del 9,7% e la
stessa Bulgaria del 17,8%. Il pericolo di declino si evince anche dai dati relativi alle merci in entrata nel nostro Paese, con le nostre imprese che tra il 2003 e il 2015 hanno perso oltre il 60% dei traffici su gomma, pari a circa 3 miliardi di fatturato, contro un incremento del 700% dei traffici delle imprese dell’Europa dell’Est.  In Italia in 12 anni la quota di mercato delle imprese italiane del trasporto su gomma si e’ ridotta di quasi due terzi, passando
dal 32,7% al 12%, mentre quella delle imprese dell’Est e’ cresciuta di oltre sette volte, passando dal 7% al 53%. Dal 2009 al 2015 le imprese italiane attive nel settore del trasporto terrestre sono calate del 13%, passando da 140mila a 120 mila.

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