Le fiere italiane provano a sedurre l’estero

Il sistema fieristico italiano si è messo in mostra ieri a Roma, dove Aefi ha riunito, presso la sede dell’Associazione della Stampa Estera, le rappresentanze diplomatiche internazionali. L’obiettivo dell’incontro era quello di sollecitare l’interesse delle delegazioni che, venute in Italia per Expo, possono sfruttare l’occasione per visitare le altre esposizioni in calendario (nella foto di apertura, un momento della Rimini Wellness 2014).

E di fiere in Italia non ne mancano di certo: sono un migliaio le manifestazioni organizzate ogni anno, per un totale di 22 milioni di visitatori coinvolti. Numeri snocciolati da Benedetto Della Vedova, sottosegretario di Stato per gli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale; Pietro Piccinetti, coordinatore della commissione internazionalizzazione di Aefi; e di Loredana Sarti, segretario generale dell’associazione Esposizioni e Fiere Italiane, che hanno evidenziato come il  settore rappresenti una leva a supporto della crescita delle imprese e capace di contrastare il costante rallentamento dei mercati. Le stime, infatti, parlano di un volume d’affari di 60 miliardi di euro generato dalle fiere, oltre a preziosi contatti verso l’estero, il 50% dei quali creati proprio durante le manifestazioni.

 

Per dare ulteriore qualità agli appuntamenti, Aefi punta ora alla certificazione dei dati fieristici, per qualificare all’estero l’offerta fieristica nazionale. Un progetto reso possibile dal supporto del Ministero dello Sviluppo Economico. Un’innovazione che pone il nostro Paese al più elevato livello di rigore ed affidabilità tra i vigenti sistemi internazionali.

 

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