Impresa digitale? I problemi delle aziende in un’intervista a Gianluca Rancati, general manager large enterprise operations di Xerox Italy

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Impresa digitale potrebbe sembrare – e restare ancora per tanto tempo – un semplice slogan visto le grandi difficoltà con cui le imprese italiane stanno affrontando la digitalizzazione nell’ambito delle loro organizzazioni.

Un sondaggio sottoposto a 600 responsabili It di grandi organizzazioni europee e nordamericane realizzato da Xerox, “Digitisation at Work“, mostra molte aziende ammettono di non essere ancore pronte al passaggio dal cartaceo ai processi digitali. Dal report emerge una preoccupazione diffusa in merito ai processi cartacei, il cui il costo (42%) e sicurezza (42%) sono considerati tra i fattori principali. Gli intervistati hanno previsto che, nei prossimi due anni, in media solo il 9% dei processi operativi aziendali verrà eseguito su carta. Eppure oltre la metà (55%) di loro ammette che i processi delle loro aziende sono ancora in gran parte o interamente, di tipo cartaceo e circa un terzo (29%) comunica con i clienti finali utilizzando il formato cartaceo, preferendolo alle e-mail o ai canali social. Questi sono i dati emersi nonostante il 41% degli intervistati ritenga che il passaggio ai flussi di lavoro digitale ridurrà i costi aziendali, mentre l’87% sembra abbia già a disposizione gli strumenti per renderlo effettivo.

GLI OSTACOLI CHE FANNO PAURA ALLE IMPRESE

Ma quali sono gli ostacoli principali che hanno le aziende per non adottare e implementare queste soluzioni? o migliorare i servizi cloud? Lo abbiamo chiesto a Gianluca Rancati, general manager large enterprise operations di Xerox Italy.
“Il mercato italiano della stampa gestita e gestione documentale ha un valore di ca $450M con tassi di crescita ancora a due cifre. C’è quindi un trend delle nostre imprese, principalmente dovute alle grandi aziende, ad un’attenzione maggiore alla digitalizzazione dei processi per eliminare l’utilizzo della carta, capitalizzandone i benefici. Ma il nostro mercato è a doppia velocità: mentre le grandi imprese hanno intrapreso il processo di trasformazione digitale da più anni, le Pmi hanno iniziato da poco ad affrontarne le sfide. Certamente il principale ostacolo alla digitalizzazione dei processi ad uso intensivo di carta rimane la mancanza di budget, che purtroppo risulta essere una visione piuttosto miope. La digitalizzazione dei processi comporta tre benefici principali: un aumento della sicurezza (sia It che sul contenuto dei documenti), una maggiore velocità e flessibilità e la riduzione dei costi, che potrebbero essi stessi finanziare il progetto di digitalizzazione. Il 96% dell’aziende utilizza o implementa soluzioni di supporto per i dipendenti in mobilità (i.e. BYOD, mobile security, e mobile printing) al fine di aumentare produttività (sia all’interno che all’esterno dell’azienda), aumentare il livello di collaborazione e di avere accesso alle risorse aziendali/informative in qualsiasi momento (i.e. Always on). Con l’aumento dell’adozione delle imprese nostrane di politiche di SmartWorking dove il 48% delle grandi imprese lo ha implementato o è in programma (dati delll’Osservatorio Smartworking del Politecnico di Milano), ci si aspetta un ulteriore crescita dell’implementazione di soluzioni di Mobile Printing o di Mobile Capturing (utilizzata come punto di accesso ai worflow digitali): tali soluzioni introducono un problema di sicurezza per le reti e pertanto una barriera d’ingresso per la sua adozione, che deve essere indirizzato con strumenti adeguati”.

Domanda. Come mai il 45% delle imprese non ha ancora inserito o migliorato un’analisi predittiva attraverso i Big Data?
Risposta. Il mercato non ha ancora del tutto compreso quali sono i vantaggi dell’utilizzo di strumenti per l’analisi predittiva applicato al mondo documentale. Le priorità degli investimenti delle aziende prediligono quello che sono i processi critici e core delle imprese, lasciando ad un secondo momento l’implementazione ai processi documentali di strumenti per la gestione di grosse mole di dati e di analisi. Quando mostriamo ai nostri clienti come gli Analytics possono essere utilizzati per analizzare i comportamenti di stampa, si identificano immediatamente potenziali aree di ottimizzazione dei processi sia in termini di riduzione dei costi che di sicurezza (i.e. le politiche di stampa).

Domanda. Come fare per superare l’handicap costo? E i problemi inerenti alla sicurezza di cui le aziende diffidano?
Risposta. Come accennavo prima, il costo è un falso problema: la rivisitazione dei processi in chiave digitale, che non significa per esempio stampare una fattura, digitalizzarla e mandarla via email, ma implica il ripensamento e la progettazione dell’intero processo, comporta tali risparmi che compensano i costi di progetto. In Italia abbiamo diversi casi di successo sia nell’industria del bianco, automotive e dell’aviazione dove il ripensamento dei processi in ottica digitale riducendo I costi di produzione ed aumentando la velocità e l’accuratezza della risposta. L’analisi dei processi evidenzierà nuovi sfide da affrontare quali la sicurezza (generalmente il 70% delle aziende ha subito una o più violazioni accidentali di dati durante la stampa): in Xerox offriamo una serie di servizi volti ad assicurare sia che l’architettura, che i singoli elementi indirizzino le tematiche di sicurezza dei documenti che It.

Il report completo dello studio condotto da Xerox può essere scaricato da qui.

 

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