Il successo del voluntary disclosure incorona il precontenzioso

rsz_di_salvo_r

Dopo l’esperienza della voluntary disclosure, l’Italia è sempre più propensa al precontenzioso tanto che Noda Studio ha deciso di incrementare il suo team con un esperto in contenzioso tributario e fiscalità internazionale: l’avvocato e dottore commercialista Maurizio Di Salvo.

“In futuro l’Agenzia delle Entrate punterà alla regolazione preventiva delle controversie”. La previsione circostanziata è di Maurizio Di Salvo, (nella foto) avvocato LL.M. e dottore commercialista, nuovo partner di Noda Studio. “Per la prima volta”, prosegue Di Salvo, “il 14 ottobre scorso il Ministero delle Finanze ha annunciato di aver conferito al Fondo Monetario Internazionale e all’OCSE l’incarico di individuare le best practices internazionali in materia di rapporto fisco-contribuente, che potrebbero essere introdotte in Italia. Questo significa che c’è una concreta apertura del fisco italiano verso il precontenzioso sia in ambito nazionale, sia nelle transazioni cross border. D’altro canto le nuove disposizioni in materia di interpelli, volte a rafforzare la reciproca collaborazione nell’ottica anche di una maggiore tempestività nelle risposte, e l’eliminazione dei ruling obbligatori, valorizzano un istituto fino a oggi poco utilizzato, sicura fonte di disinnesco di liti pluriennali”.

FISCO-CONTRIBUENTE: UN RAPPORTO SEMPRE PIU’ EASY

Nel campo delle liti tributarie in ambito domestico, l’estensione della tutela cautelare, l’esecutività delle sentenze tributarie e il processo di rinnovamento della giustizia tributaria segnano un indubitabile e concreto passo a favore del contribuente. Questa inversione di rotta, secondo Di Salvo, contribuirà alla modernizzazione del sistema di contrapposizione tra «esigenze di gettito erariale» e ragioni del contribuente. Maurizio Di Salvo è un esperto di contenzioso tributario, fiscalità domestica, europea e internazionale. A fianco alla grande esperienza nei settori della fiscalità finanziaria e delle persone fisiche (High Net Worth Individual HNWI), maturata in dipartimenti fiscali di studi milanesi, Di Salvo è anche un accademico. Dopo aver conseguito un LL.M. in fiscalità internazionale presso l’Istituto del Prof. Michael Lang di Vienna, tiene regolarmente docenze presso le Università di Bergamo e Pescara, interviene quale relatore in convegni in ambito tributario sia in Italia che all’estero, e pubblica articoli e contributi sulla fiscalità nazionale e comparativa. “Il ruolo dell’avvocato fiscalista in Italia”, interviene Andrea De Vecchi, ceo e country managing partner di Noda Studio, “va acquisendo come nel resto dei Paesi più sviluppati, la funzione di mediatore per il contribuente nonché di verificatore del rispetto delle regole fiscali da parte dell’Agenzia delle Entrate, relegando sempre più alla Suprema Corte i soli «casi limite»”.

UN MEDIATORE SEMPRE PIU’ INDISPENSABILE

Secondo i dati statistici sviluppati in seno agli organismi internazionali più autorevoli, l’Italia rappresenta ancora uno dei Paesi dell’area OCSE con la maggiore pressione fiscale, frutto di un sostanziale e progressivo aumento che ha visto passare, negli anni più recenti, dal 38,6% complessivi del 1995, al 40,3% nel 2001, al 42,6% del 2013. Ciò rende il nostro Paese apparentemente poco attrattivo, ove comparato – con limitate eccezioni – con altre nazioni tipo Germania (36,7%) o Spagna (32,6%). “Il dato tuttavia”, ridimensiona Di Salvo, “andrebbe valutato alla luce di più fattori come la percentuale della pressione fiscale rispetto al valore del Pil interno; le politiche fiscali di recente investi-mento (es. introduzioni di politiche di regolazione fiscale preventiva degli investimenti esteri in Italia); la presenza di un sistema bancario molto più aperto ad investimenti di oltreconfine; ovvero lo scenario ancora piuttosto attrattivo per la trasmissione dei grandi patrimoni. Sono sicuro, quindi, che il nostro Paese tornerà ad essere protagonista a livello internazionale, con nuove forme di sensibilità anche da parte degli interlocutori istituzionali”.

Lascia un commento

Top