La personal chef laureata in Economia sogna l’Australia

ari at phone pic ok (1)Tra i tanti cervelli in fuga all’estero c’è anche qualcuno che ritorna. Per diventare più grande. E magari, ripartire per esportare dall’altra parte del pianeta la nobile arte della cucina italiana. Si chiama “best job in the world” e per svolgerlo il governo australiano paga 100 mila dollari AUS  per sei mesi di laoro nel Paese dei canguri. “Avere 30 anni oggi in Italia, vuol dire lottare con tutte le proprie forze per avere uno spazio, seppur piccolo, dove sentirsi realizzati”, dice Arianna Spagnolo uno dei cinque finalisti italiani per l’ambitissimo posto di lavoro australiano. “Nonostante molti sostengano che la crisi e quest’epoca in generale abbia sfiancato la creatività dei giovani e le loro aspirazioni, non ho mai perso l’entusiasmo e la voglia di fare”.

Quali sono le tue esperienze all’estero? “Faccio parte di quei pochi romani fortunati che hanno viaggiato a lungo fuori. Il Sud America è stata la mia seconda casa per 4 anni”, risponde. Laureata in Economia in Italia e un master in Relazioni Internazionali conseguito in Argentina, Arianna ha cambiato mille impieghi. “Traduzioni, consulenza aziendale, cooperazione internazionale. Come un grillo impazzito, ho fatto di tutto, saltando da una realtà all’altra. Poi un giorno, al ritorno da Buenos Aires, dopo anni di dubbi e timori, ho deciso che non potevo lasciare inespressa la mia vecchia passione. Mi sono rimessa a studiare e in poco tempo ho appeso il tailleur per vestire una più comoda casacca da cuoca. Tutto mi è sembrato meno duro”. E così rapidamente apre La Casa del Pueblo, il suo blog e diventa personal chef – http://lacasadelpueblo.it/contact.

“Il mese scorso leggo del concorso “The Best Job” per diventare Taste Master. Non provarci sarebbe stato da cretini. Volo a Milano da un amico e facciamo il video. Poi la notte del 23 Aprile, durante il mio 30° compleanno, ricevo la notizia: sono nella shortlist! Boom! Ora con la stessa serenità arriverò in fondo. Se dovessi vincere aprirei un ristorante, quel piccolo spazio dove sentirmi realizzata che sogno da tempo!”

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