Il “brand” Obama convince di più

Domani 6 novembre si svolgeranno le elezioni americane. I primi seggi elettorali apriranno alle 6 di mattina  (le 12 in Italia) in Virginia e in New Hampshire e negli altri Stati della costa orientale; sulla West Coast, i seggi in California apriranno alle 16 ora italiana. In attesa dei risultati Havas Media ha studiato il brand dei due candidati Romney e Obama. Il media network del gruppo Havas, ha applicato il concept e la metodologia della propria indagine “meaningful brands”, che di genere viene applicata ai brand per i quali lavora il gruppo di comunicazione, ai due candidati alle elezioni presidenziali. Risultato? Obama distanzia Romney con un margine significativo sull’ascolto e l’impegno dimostrato a favore della popolazione (con un punteggio del 43% contro il 23% raccolto da Romney), sebbene sulla maggior parte degli indicatori rilevati i punteggi di entrambi siano bassi.

Il “brand” Obama guida con un leggero margine la corsa alla Casa Bianca dove i due candidati si sono focalizzati su due ambiti di significato molto distinti. I punti di forza dell’attuale presidente sono l’ascolto e la capacità di trasmettere un senso di unità al popolo americano, mentre Romney è più credibile quando parla di creazione di posti di lavoro e di sostegno all’economia. Ma  quanto hanno saputo essere convincenti sulla rilevanza che avranno i cambiamenti proposti dai loro programmi nella vita quotidiana dei loro elettori, i candidati alle presidenziali americane? Havas Media ha misurato come i due aspiranti siano stati in grado di convincere gli elettori USA della propria capacità di influenzare realmente la qualità della vita dei cittadini americani. Seguendo ogni settimana i loro dibattiti televisivi, Havas Media ha analizzato i dati di come 400 elettori americani di entrambi gli schieramenti giudichino le performance dei candidati. Invece che i soliti punti caldi (economia, disoccupazione, politica internazionale/locale, tasse, etc..), ha analizzato 39 indici “umani” per capire il percepito degli elettori su come i candidati li aiuteranno a vivere in modo più meaningful. In sintesi, si analizza come Obama e Romney ascoltano, si prendono cura e aiutano la popolazione americana per farla sentire più integrata, meno stressata, sicura e positiva sul futuro, analizzando anche come gli elettori hanno usato le diverse piattaforme media per condividere la loro opinione.

Questa ricerca è stata condotta attraverso 4 sondaggi on-line a partire dal 5 ottobre 2012. Ha usato in ogni occasione una base campione di circa 400 adulti sopra i 18 anni intenzionati a votare nelle elezioni presidenziali del 2012. Il questionario è mirato sugli items della meaningful brand di Havas Media (collettivi e personali).

L’analisi della Meaningful Brands di Havas Media dimostra, infatti, che le persone negli Stati Uniti, e in tutto il mondo, hanno aspettative che sempre più trascendono il perimetro tradizionale: come ad una marca richiedono oltre ad un prodotto eccellente anche un impegno su aspetti più valoriali del benessere individuale e collettivo, così ai due candidati si richiede un impegno che trascende la semplice realizzazione di un programma politico. Barack Obama e Mitt Romney hanno condotto una campagna per la presidenza degli Stati Uniti sulla base di due visioni molto diverse, più sociale quella dell’attuale presidente a cui l’avversario ne oppone una più focalizzata sui temi economici.  “Nell’analisi predittiva sull’esito delle elezioni presidenziali USA, la ricerca Meaningful Brands ha offerto un metodo in grado di analizzare distintamente il sentiment degli elettori, i valori associati ai due candidati e le aspettative nei loro confronti”, commenta Guido Surci, chief strategic officer di Havas Media Italia.

I risultati spiegano perché in questi giorni si sia assistito ad un testa a testa tra Obama e Romney a dispetto dell’iniziale vantaggio del primo. Seppure ad Obama vengano attribuiti una maggiore leadership e carisma (in questo senso Obama si è dimostrato un leader sul campo durante i giorni dell’emergenza provocata dall’uragano Sandy), il popolo americano non è ancora convinto che scegliere lui o Romney possa fare realmente la differenza sugli aspetti attinenti alla qualità della propria vita. La frattura tra le aspettative concrete degli elettori e le classiche promesse da dibattito elettorale dimostra che il compito di un leader oggi non consiste solo nello scrivere un programma politico, ma nel cercare di annullare la propria distanza dalle nuove aspettative degli elettori che una volta soddisfatte possano assicurare a tutti una vita significativamente migliore. Il vantaggio “valoriale” di Obama dipende molto dalla capacità del suo staff di dare risonanza alla sua comunicazione attraverso i social media, che, quando ben gestiti, sono i canali più efficaci nel trasmettere fiducia e vicinanza. Vedremo se anche in questa occasione tale scelta riuscirà a replicare il successo del 2008.

 

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