#IJF15: la crisi affonda il mercato dei media

Il mercato dei Media in Italia prosegue la sua contrazione registrando nel 2014 una riduzione dell’1% rispetto al 2013 e del 17% rispetto al 2008, perdendo complessivamente 3,2 miliardi di euro negli ultimi 6 anni. Nel dettaglio, è la carta stampata a registrare nell’ultimo anno la decrescita più sensibile (-7%), mentre i ricavi Pay e ADV per la radio diminuiscono del 2% e quelli della TV dell’1%.
Sono questi i principali trend del settore dei media segnalati nel corso del panel Media digitali e innovazione dei modelli di business: il confronto tra Italia ed Europa, tenutosi al #IJF15, Festival del Giornalismo di Perugia.

A salvarsi sono solo gli Internet Media: i ricavi salgono del 14% e il comparto raggiunge una quota di mercato pari al 14% del totale. Tuttavia anche in questo comparto le aziende Media tradizionali registrano un calo: la loro quota di mercato è passata dal 40% al 25% negli ultimi sei anni. Segno di un dinamismo importante che arriva dal basso, con nuovi soggetti che riescono a guadagnare prestigio, credibilità, contatti e, quindi, introiti pubblicitari.

VIA DI FUGA – In questo scenario, i Media hanno a disposizione due strategie per contrastare l’andamento del mercato.
1. Lo “svecchiamento” del core business, attraverso la creazione di nuove fonti di fatturato legate a nuove modalità di creazione e presentazione dei contenuti.
“Tra le strategie già messe in atto in questo settore”, ha sottolineato Andrea Rangone, coordinatore degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano, “segnaliamo l’adeguata valorizzazione dei propri contenuti premium. Per esempio, in Italia, i ricavi ottenuti dalla vendita di contenuti editoriali attraverso App Tablet e Smartphone hanno registrato un incremento di oltre il 20%, passando dai 20 milioni di euro nel 2013 ai 25 milioni nel 2014. Un’altra strategia efficace è la valorizzazione della propria audience andando a veicolare contenuti e servizi a valore aggiunto (lezioni, consigli degli esperti) in grado di aumentare l’engagement con l’utente e i ricavi dell’editore”.
Una strategia che ha già dei precedenti fortunati, come Clickin Moms, focalizzato sul mondo della fotografia, e Craftsy sulla cucina, che aggiungono servizi come corsi, webinar, e eCommerce.

2. La diversificazione di alcune attività, anche attraverso fusioni e acquisizioni o partnership. Diversi esempi ne attestano l’efficacia: a livello di advertising è il caso di Axel Springer, che controlla la piattaforma di advertising Zanox o della Media Company norvegese Schibsted che ha lanciato in tutta Europa siti di online classified (in italia, Subito.it), o di Trinity Mirror che ha acquisito l’agenzia di marketing digitale Rippleffect, o ancora News Corp che ha acquistato il sito di eCommerce Handpicked Collection, specializzato nel luxury.

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