I droni di Archon in lizza per il Premio Marzotto

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Sono una delle manie del momento, soprattutto in ambito professionale, dove hanno dimostrato di poter ottenere grandi risultati e, soprattutto, generare importanti risparmi di tempo e di denaro. Per tutti questi motivi nemmeno il Premio Gaetano Marzotto poteva restare indifferente al fascino dei droni.

Oltre alle idee per migliorare l’ambiente, generare energia pulita e perfezionare le tecniche di life science per migliorare la vita ai non vedenti, tra i 5 finalisti del “Premio per l’Impresa” ci sono anche i droni-robot di Archon, startup emiliana che ha progettato un software capace di coniugare la tecnologia dei droni, in piena espansione, al campo della sorveglianza e della protezione. Ideati a Modena per vegliare sul patrimonio artistico e ambientale di tutta Europa, Archon mira a mettere al servizio delle istituzioni civili, dei singoli e delle industrie una serie di applicazioni tecnico-scientifiche molto avanzate ma di facile utilizzo per garantire la tutela del territorio e delle sue risorse (industriali, agricole, commerciali), del paesaggio in tutte le sue forme e del patrimonio storico ed artistico.

L’idea alla base è tanto semplice quanto rilevante nella portata, ovvero automatizzare operazioni ripetitive potenzialmente rischiose per l’uomo – come la videosorveglianza ed il monitoraggio delle infrastrutture critiche – grazie all’utilizzo di piccoli multicotteri elettrici, orchestrati intelligentemente da un software che ne pianifica i voli e il coordinamento.

La ricaduta positiva è evidente rispetto a tutte quelle mansioni normalmente svolte in zone poco accessibili, ad alto rischio o soggette ad intrusioni (come dighe, centrali nucleari o impianti solari) o ancora per il monitoraggio di aree ambientali sensibili (parchi, coste). Rispetto alla concorrenza, Archon presenta inoltre ulteriori vantaggi: propone un innovativo sistema di droni “robotizzati”, con turni di attività e ricarica che garantiscono piena continuità nel servizio, e fornisce una piattaforma di atterraggio perfettamente compatibile anche con i dispositivi già esistenti sul mercato.

I fondatori della startup sono uno scienziato e un imprenditore con esperienza, e il team si completa con il contributo di tre specialisti, rispettivamente in realtà virtuale, sviluppo hardware e sicurezza informatica. Il prototipo è già stato sviluppato e brevettato temporaneamente negli Stati Uniti, ma il business plan prevede di riportare tutto in Europa, con le prime sperimentazioni, inizialmente presso clienti francesi (favoriti da una legislazione più avanzata sull’utilizzo dei droni) e successivamente italiani, già entro i prossimi 12 mesi.

Archon è stata inoltre selezionata per il premio Unicredit Start Lab, rivolto ad almeno una startup per ciascuna delle categorie Premio per l’impresa e Premio dall’idea all’impresa, e che prevede per i vincitori l’inserimento in percorsi di affiancamento per un valore totale di 150.000 mila euro. La startup vincitrice sarà affiancata da un mentor scelto tra professionisti, consulenti, imprenditori, partner di UniCredit sull’innovazione e da un “relationship manager” per seguire le esigenze bancarie, oltre a ricevere un accesso diretto alla Startup Academy e ad un programma di coaching dedicato.

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