Unimont lancia l’Hub culturale per la montagna

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L’Università della Montagna, in collaborazione con l’Intergruppo Parlamentare per lo Sviluppo della Montagna, ha presentato venerdì il proprio lavoro alla Camera dei Deputati.
L’incontro – che ha visto la presenza di oltre 100 partecipanti tra università, istituzioni, enti e stakeholders – ha messo in luce la potenzialità delle “terre alte”, nell’ottica innovativa proposta da Unimont e dall’Intergruppo Parlamentare che va dall’azione diretta e dal presidio dei territori ad una dimensione nazionale ed internazionale delle montagne.

Unimont ha illustrato i risultati di sedici anni di lavoro, di cui gli ultimi quattro come Centro d’eccellenza dell’Università di Milano per gli studi applicati e la gestione sostenibile e la difesa della montagna – GeSDiMont, in attuazione dell’Accordo di Programma MIUR (Prot. n.1923 del 05/08/2011). Al centro dei corsi di laurea e post-laurea, dei progetti di ricerca e sviluppo, dei numerosissimi eventi nazionali ed internazionali, un’idea semplice: la montagna non è marginalità, ma un contesto ricco di risorse ad alto potenziale. Fondamentale sviluppare modelli che si basino sulle specificità e che le diverse realtà politiche, economiche, sociali e scientifiche facciano sistema per supportare una governance consapevole e inclusiva per le montagne. La sfida è quella di fotografare la situazione reale e progettare un cambiamento per la crescita a partire da tematiche quali i giovani e l’impresa in montagna, la gestione della filiera bosco-legno e della frammentazione del fondo.

“La marginalizzazione è frutto prima di tutto di un abbandono culturale”, sostiene Anna Giorgi, direttrice di GeSDiMont. “L’obiettivo è dunque quello di trasformare la grande rete costruita fino ad oggi in un HUB CULTURALE per le montagne connesso con il contesto europeo e internazionale”.

Un hub che muove i primi passi dalle convenzioni firmate (come quella con le tre province interamente montane in Regioni non autonome di Belluno, Sondrio e Verbano Cusio Ossola), abilitando piattaforme per lo scambio di conoscenza come il portale web, l’aula virtuale per l’apprendimento e l’insegnamento a distanza, i tavoli di lavoro tematici e la rete di antenne che trasmettono in streaming e in forma gratuita contenuti scientifici e divulgativi per le montagne.

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