Granarolo punta la Nuova Zelanda con il 25% di European Foods

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Il Gruppo Granarolo – il maggior operatore agro-industriale del Paese a capitale italiano – rende noto di aver finalizzato un’operazione di acquisizione che porterà la sua controllata Granarolo International1 a detenere una partecipazione pari al 25% del capitale sociale di European Foods, primario importatore e distributore di prodotti alimentari italiani in Nuova Zelanda che oggi fattura oltre 6 milioni di euro. L’operazione prevede un’opzione di acquisto di un’ulteriore quota del 26%, da esercitarsi entro 12-18 mesi, che potrebbe consentire a Granarolo International di detenere una partecipazione pari al 51% del capitale di European Foods.

European Foods è un primario importatore-distributore di prodotti alimentari italiani in Nuova Zelanda, con sede ad Auckland, che distribuisce prodotti Made in Italy sia sul canale retail, sia sul canale foodservice.
Attraverso l’operazione, Granarolo intende accedere al mercato neo zelandese per poter distribuire la gamma prodotti tra cui, in particolare, quelli caseari quali parmigiano reggiano, grana padano e pecorino.

Il mercato dei formaggi italiani in Nuova Zelanda vale oltre 5,0 milioni di euro mentre complessivamente in Oceania vale circa 33,0 milioni di euro di cui oltre il 50% costituito da parmigiano reggiano e grana padano.
“La Nuova Zelanda è un paese molto interessante, un mercato in solida crescita con consumatori che hanno elevata capacità di spesa e predilezione per i prodotti Made in Italy di qualità”, ha dichiarato Gianpiero Calzolari, Presidente Granarolo. “L’operazione consentirà inoltre di poter ampliare il nostro raggio di azione anche all’Australia così come ai paesi del Sud est asiatico con i quali la Nuova Zelanda vanta accordi di libero scambio”.

L’operazione si inserisce nel piano strategico 2012-2016 che, attraverso un percorso di internazionalizzazione, ha l’obiettivo di raggiungere il 40% dei ricavi realizzato sui mercati esteri. L’attesa da European Foods è il raddoppio di fatturato entro il 2018.

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