Gli smartphone riempiono i carrelli dell’ecommerce

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In occasione della presentazione dei dati dell’Osservatorio B2c Netcomm-Politecnico di Milano, Demandware, azienda internazionale che offre soluzioni cloud commerce per le imprese, ha presentato in Italia i risultati del suo Shopping Index che, ad oggi, misura i comportanenti di acquisto degli oltre 200 milioni di clienti che navigano negli oltre 1300 siti dei 300 clienti che si servono della sua piattaforma Cloud. I dati, a cadenza trimestrale, si riferiscono al secondo trimestre 2015 e non comprendono l’Italia, visto che la società ha annunciato la sua apertura nel nostro Paese solo il 15 ottobre scorso.

Il report mostra che l’attraction del cliente, indice volto a misurare il volume di visite ai siti monitorati, è aumentata del 18% nel secondo trimestre del 2015 rispetto al secondo trimestre del 2014, e ha guidato l’84% della crescita del commercio digitale, misurata sui 49 paesi per i quali lavora attualmente con la propria piattaforma.
Inoltre, la spesa del cliente, che combina la frequenza della visita del sito, il tasso di conversione e il valore medio dell’ordine (AOV), è cresciuta del 4% nel secondo trimestre del 2015 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e ha portato a +16% di crescita. La combinazione della spesa del cliente con la shopping attraction ha prodotto un +31% nella Shopping Index di Demandware.

L’analisi dei dati di Demandware mostra un miglioramento nel comportamento del consumatore che naviga, crea il proprio carrello e fa acquisti tramite smartphone. A livello globale, i cellulari rappresentano il 94% dell’aumento del traffico su base annua, il 74% dell’aumento della creazione del carrello e il 47% della crescita dell’ordine. Un boom che ha anche affossato i numeri dei tablet, che sembrano destinati a una progressiva perdita di quote di mercato (e di vendite).

Rispetto al passato, i clienti creano anche più carrelli. A livello globale la creazione dei carrelli ha registrato un incremento del 26% su base annua. I cellulari sono i primi conduttori di questa tendenza, con +15% di clienti su base annua che aggiungono un articolo al carrello via smartphone. Con le loro liste dei desideri a portata di touch, i clienti possono accedere ai prodotti salvati in qualunque momento essi desiderino. Ciò significa che i retailer hanno la possibilità di trasformare i precedenti momenti di inattività in un tempo per i clienti per effettuare un acquisto spontaneo dal loro carrello.

L’importanza dello smartphone, tuttavia, non deve far dimenticare gli altri device. Sempre più spesso, infatti, la ricerca del prodotto comincia sul cellulare, ma termina con il computer: determinante il fatto che gli utenti si sentino più sicuri a completare gli acquisti sul proprio pc domestico, usando la propria rete internet.

E a proposito di casa, i prodotti più venduti sono proprio quelli per l’abitazione: il 23% su scala globale. I marchi di benessere e cura della persona guidano la maggior parte del traffico via smartphone (46%), ma si tratta della minor quantità di ordini (17%). I marchi di abbigliamento attivi hanno visto un notevole incremento di ordini via telefono (+76%) su base annua.

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