General Fusti rinnova l’impianto di depurazione dei rifiuti

di Carlo Faricciotti. La torinese General Fusti, che si occupa del recupero dei fusti e dei contenitori industriali – www.generalfusti.com – ha rinnovato l’impianto di depurazione dei rifiuti. Il progetto è nato dalla volontà dell’azienda di adottare la migliore tecnica disponibile. La tecnologia di abbattimento a ozono è stata scelta in quanto ritenuta la migliore disponibile in risposta alle notevoli variazioni quali-quantitative delle emissioni intrinseche e alla tipologia di lavorazioni di General Fusti. Questa tecnologia permette, infatti, la regolazione (automatizzata) della produzione di ozono in base alle effettive esigenze che variano frequentemente nel corso della giornata; l’ozono, inoltre, non presenta, a differenza di tutte le altre tipologie di trattamento disponibili, sinonimi di selettività ed è in grado di ossidare qualsiasi tipo di molecola organica. Il settore degli imballaggi metallici rappresenta un comparto di rilievo per l’economia italiana sotto il profilo ambientale, industriale e sociale. In Italia le aziende che producono imballaggi metallici sono circa quaranta con oltre tremilacinquecento dipendenti e con un fatturato annuo di circa 1,6 miliardi di euro (dati 2012 di Confindustria Anfima)

Gli imballaggi metallici più riciclati in Italia sono i fusti industriali impiegati per contenere oli, vernici, prodotti chimici e alimentari. Se nel corso di un anno viene riciclato il 76% dell’acciaio, risultato che colloca l’Italia fra i migliori Paesi in Europa, la percentuale sale addirittura al 90% se si restringe il campo ai soli contenitori industriali. Dai fusti industriali sono state recuperate 84.000 tonnellate di acciaio con un notevole risparmio di materie prime ed energia.

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