Galileo, ci mette 120 milioni per finanziare turbine a gas e compressori

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Regione Toscana e Ministero dello Sviluppo economico hanno siglato il programma Galileo, accordo da 120 milioni di euro che finanzia il programma di ricerca e sviluppo che General Electric Oil&Gas realizzerà attraverso la controllata Nuovo Pignone nel settore delle turbine a gas. L’azienda potrà cosi attivare una prima tranche di investimenti per 200 milioni di euro.

Il programma Galileo prevede lo sviluppo in Italia di turbomacchine innovative (turbine a gas e compressori centrifughi) con una potenza compresa tra 5 e 65 MW e di tecnologie di digitalizzazione per l’intero ciclo di vita dei prodotti, per ottimizzarne prestazioni e vita operativa. La firma ha riguardato, nello specifico il cofinanziamento dei primi tre dei cinque progetti, da 40 milioni ciascuno, compresi nel programma Galileo. Il contributo pubblico concesso per i primi tre progetti è di 38,4 milioni di euro, 24 da parte del MISE e 14,4 dalla Regione Toscana. Tali progetti, che prendono il via con la firma dell’accordo, si concentreranno sullo sviluppo di turbomacchine entro i 20 MW di potenza per il primo progetto, tra i 20 e i 40 MW per il secondo e oltre i 40 MW per il terzo. Gli altri due progetti, per complessivi 80 milioni di euro cofinanziati con 26 milioni di risorse pubbliche, dovrebbero partire nel 2017: uno riguarderà la realizzazione di una nuova turbomacchina, l’altro è legato alla digitalizzazione.

La ricaduta di Galileo sull’indotto sarà pari a 640 milioni di euro, mentre General Electric ha già annunciato investimenti complessivi fino a 400 milioni di euro, la metà dei quali prendono avvio dall’accordo siglato.

Si stima che da qui al 2020 nel programma saranno coinvolte fino a 500 figure altamente qualificate, provenienti sia da GE (circa 330), sia dal mondo accademico, della ricerca e delle Pmi (circa 170) nell’arco dei cinque anni del progetto (2016-2020). L’azienda, a partire dal 2012 e in vista anche dell’avvio di Galileo, ha incrementato il proprio organico di circa 150 nuovi assunti, due terzi dei quali in Toscana. Nuovo Pignone ha annunciato non soltanto l’intenzione di aumentare del 50% gli attuali volumi produttivi in Italia, ma anche di incrementare il fatturato di 1,5 miliardi di euro in 5 anni e di formare una nuova generazione di ingegneri specializzati nella progettazione di tecnologie d’avanguardia e nell’industrializzazione territoriale. Il tutto con benefici concreti in termini di innovazione e produttività sia per il mondo della ricerca, che per le realtà imprenditoriali locali.

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