Il futuro del Sud Italia parte dalla Canapa con diverse opportunità di investimento

Un rete di imprese nel Sud Italia per creare una filiera integrata per diverse produzioni nate dalla canapa grazie anche a finanziamenti privati. Una importante opportunità di investimento

E’ questa l’idea della rete di imprese Valore Canapa nata in collaborazione con la Regione Puglia, l’Università di Bari, l’Enea e il CNR di Lecce. Il progetto si sta sviluppando nel comune di Crispiano (Ta) presso il Polo Integrato di Sviluppo P.I.S. nell’area urbanizzata definita dal Piano paesaggistico territoriale della Regione Puglia come APPEA (area produttiva paesaggistica ed ecologicamente attrezzata). Zona individuata anche per la vicinanza di South Hemp, il centro di trasformazione della canapa di Rachele Invernizzi.

“Stiamo cercando di rafforzare la produzione agricola della canapa sia in Puglia sia in altre regioni come la Toscana, con la consapevolezza che dobbiamo dare anche sbocchi certi al prodotto creando tutte le strutture necessarie”, spiega il responsabile del progetto, l’ingegner Giuseppe Vitiello. “In Italia la filiera non riesce a svilupparsi perché non ci sono ancora le capacità di trasformazione e produzione dei derivati”. Il progetto procederà su due binari paralleli: da un lato partecipando al bando del Ministero dell’Agricoltura che prevede un finanziamento a livello nazionale, dedicato al mondo agricolo; dall’altro lato “preparando un progetto da sottoporre tramite la Regione ad Invitalia (Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa)”, prosegue Vitiello, “per insediare nell’area una serie di attività di supporto alla filiera industriale. Dalla lavorazione iniziale alla produzione di manufatti tessili, del settore cartario, cosmetico e alimentare: tutti i settori di interesse economico”.

Crispiano “è uno dei 5 comuni che risente della crisi ambientale dovuta all’Ilva di Taranto, motivo per cui saranno stanziati altri finanziamenti per la conversione e per le bonifiche ambientali determinate dalla presenza dell’Ilva”. La canapa è noto che abbia capacità fitodepurative e quindi il progetto canapa servirà anche a questo scopo. Il finanziamento di Invitalia è un progetto di carattere industriale e un piano di sviluppo e di trasformazione agro-industriale. “Il progetto deve prevedere investimenti di almeno 20 milioni di euro che sono la sommatoria dei singoli investimenti che ogni singola azienda interessata farà. Le varie attività dedicate ai diversi settori prevedono investimenti la cui somma deve essere superiore a 20 milioni di euro. A quel punto si presenta un progetto quadro attraverso una rete di imprese. Il 50% è a fondo perduto e il 25% garantito come mutuo dallo Stato”. La finestra del bando ministeriale si è aperta il 29 gennaio: “Ora stiamo costituendo il gruppo di lavoro e presenteremo la domanda quando si sarà costituito tutto il gruppo d’imprese”, conclude. L’appello dell’ingegnere è diretto “a tutte le aziende interessate affinché valutino la possibilità di insediarsi in quest’area o comunque in un’area del sud; si può partecipare al progetto purché si facciano investimenti nelle Regioni meridionali”.

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