Il franchising cresce mangiando

Erik e Lia, due giovani tedeschi in vacanza a Roma, mangiano un gelato artigianale a piazza fontana di Trevi a Roma oggi 04 luglio 2011. Il gelato si conferma re del'estate: sono 23 milioni gli italiani che consumano coni, coppette o stecchi fuori delle mura domestiche durante la stagione estiva e il 33% lo fa "per coccolarsi". E' quanto emerge da un'indagine Eurisko/Igi (Istituto del gelato italiano) che mette anche in rilievo come finisca in parità il 'derby' tra gelato artigianale e quello confezionato: il 98% dei consumatori italiani acquista entrambe le tipologie. 
ANSA/LUCIANO DEL CASTILLO

E’ il comparto del food a trascinare la crescita del settore franchising (+6% nei primi 4 mesi dell’anno), che ha raggiunto un giro d’affari pari al 1,4% del PIL italiano, con un fatturato medio per ogni catena di 23 milioni di euro e 1.200 addetti.
La formula del franchising è considerata dalle aziende come una leva assai efficace per aprire il processo di internazionalizzazione del Made in Italy. Tra i punti vendita in franchising aperti all’estero al primo posto i negozi food, come pizzerie, gelaterie, yogurtherie, pub ed altro, con una attenzione particolare per mercati come Regno Unito, Germania e Francia, ma anche Cina, Emirati Arabi e Russia.
Sono dati del Centro Studi RDS & Company che organizza la 30/a edizione del Salone del Franchising, in calendario dal 23 al 26 ottobre 2015 in Fiera Milano a Rho/Pero, in contemporanea, e in sinergia, con Host, la fiera della hotellerie e del food service.

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