Focus Pmi, economia e legalità

Importanti dati e spunto per un nuovo apparato legale legato al valore economico delle imprese italiane sono emersi nell’ambito del Focus PMI, l’Osservatorio annuale nazionale sulle Piccole e Medie Imprese organizzato dallo Studio LS Lexjus Sinacta in collaborazione con l’Istituto Guglielmo Tagliacarne (Fondazione di Unioncamere per la promozione della cultura economica), organizzato alla Borsa di Milano – http://img.musvc1.net/static/158/documenti/1/List%20Documents/Ricerca%20Istituto%20Guglielmo%20Tagliacarne%20-%20Focus%20PMI%202015.pdf
Paolo Cortese, responsabile osservatori economici dell’Istituto Tagliacarne, ha rammentato come contraffazione e riciclaggio siano tra gli elementi maggiormente salienti dei fenomeni di illegalità che, secondo la ricerca, colpiscono per il 42% Lazio e per il 30% Lombardia, anche se nel Mezzogiorno, Umbria e Liguria permane la massima concentrazione. Una causa di distruzione del vigente mercato degli affari che impedisce gli investimenti e distorce la disponibilità finanziaria.
L’indagine, compiuta su 1500 imprese e su livelli contestuali e strategie diversificate (analizzati in particolare anche gli aspetti sociologici e psicologici caso per caso), ha portato alla percezione di una maggiore sfiducia delle Imprese nei confronti di Stato e Pubbliche Amministrazioni, dettata anche da una scarsa chiarezza di norme che ha visto il mercato non adeguarsi alle leggi vigenti e la politica proliferare in una posizione di monopolio assoluto senza possibilità di riscatto, il tutto provocando anche una riduzione sulla vigilità concettuale e conseguente accentuamento della crisi. In pratica, secondo i dati emersi, su due aziende in una prevale la corruzione.
Livia Pomodoro, presidente emerito del Tribunale di Milano, ha ricordato come alla base del sistema di illegalità ci sia una società oppressa da paure e pregiudizi. Nel bilancio delle responsabilità sociale, solo il 63% delle imprese ha preso contatto con il tribunale della Lombardia e gli uffici milanesi collegati per denunce di illegalità.
Neanche il recente Tribunale delle Imprese, creato per una maggiore solidarietà tra Istituzioni e soggetti, interessa le PMI, e questo sicuramente per lentezze burocratiche, ma principalmente per una diffidenza di fondo che porta spesso al facile sistema della scorciatoia.

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