Lo smartphone diventa telecomando

Il futuro del piccolo schermo è già scritto; da qui ai prossimi 5/10 anni, i televisori saranno connessi al web, così come molti altri oggetti di casa: è l’ormai nota internet of things. Ed ecco la trovata di Flipps: trasformare lo smartphone o il tablet nel telecomando 2.0.

La app americana, che è stata presentata ieri a Milano alla presenza di Metodi Filipov (uno dei due fondatori), Roberto Bellotti, (ceo e fondatore di BVMedia, che la distrubuisce in Italia) e Valerio Gallorini (responsabile Flipps Italia e Spagna), permette la condivisione di contenuti multimediali sul televisore di casa, senza decoder, box, cavi o altri strumenti da installare. Basta una connessione internet per accedere a un book di contenuti internazionali in hd che, al momento, conta più di 100 canali internazionali e 300 mila titoli di video di sport, serie tv, cinema e musica.

L’idea sembra funzionare: nel giro di tre anni al mondo sono stati 14 milioni i download dell’applicazione; in testa alla classifica gli Stati Uniti (dove nel 2018 il 90% dei televisori sarà ‘online’), seguiti da Inghilterra, Germania e Spagna. Anche in Italia il fenomeno sembra interessare, visti i 300 mila clienti registrati che rendono il Bel paese la quarta realtà europea prima dell’Olanda.

Un altro dato molto interessante per i creatori di Flipps e gli inserzionisti italiani è la permanenza media dell’utente: soltanto quattro mesi fa la sessione media di utilizzo di Flipps era intorno ai 25 minuti; ora si è saliti a 67. Merito dei contenuti sempre più numerosi e della diffusione maggiore di televisori connessi alla rete.

E i margini di crescita sembrano notevoli: se e quando il digital divide italiano verrà almeno ridotto, la diffusione di Flipps potrà diventare capillare.

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