Firenze: il 13 prende il via il Festival delle Generazioni

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Da giovedì 13 a sabato 15 ottobre Firenze, in occasione della terza edizione del Festival delle Generazioni, ospita ”Oltre le generazioni: tra vita quotidiana e futuri condivisi”. Sei città, 30 famiglie, 200 racconti per realizzare un grande mosaico multimediale dell’Italia, a partire da 10  parole-chiave: dall’amore al lavoro, dalle frontiere al futuro, dalle  paure ai sogni, da dio a internet.

Si tratta di una mostra con i volti e le parole di bambini, ragazzi, adulti, nonni e bisnonni d’Italia, intervistati dai
documentaristi Lorenzo Garzella e Filippo Macelloni della società di produzione indipendente Nanof. Location allestita a Palazzo Vecchio. Sei le città coinvolte nel progetto che ha portato alla mostra: Pisa,
Salerno, Pinerolo (Torino), Palermo, Udine e Macerata. ”In ogni tappa abbiamo incontrato persone diverse per età, provenienza e classe sociale”, racconta Macelloni, “Talvolta abbiamo parlato con più generazioni della stessa famiglia: dalla bisnonna che ha esordito con ”Ho 100 anni e tanta voglia di vivere”, al bambino di 6 anni”. Tutti gli intervistati hanno risposto alle stesse domande su amore, famiglia, solidarietà, memoria, eredità.

MINI PUZZLE DEL NOSTRO PAESE

”Abbiamo ascoltato parole emozionanti: vorremmo trasmettere questa emozione per raccontare come molti temi e storie, nel nostro Paese, da una generazione all’altra, si siano tramandati oppure si siano persi. Ci dicevano: ”Cosa ci domanderete? Io non sono preparata!”. Noi spiegavamo che non serviva essere preparati, che avremmo parlato delle loro vite e che poi, in un secondo momento, avremmo confrontato le risposte dei nonni con quelle dei bimbi, il vissuto dei padri e delle madri, per vedere cosa cambia e cosa resta”. Un progetto, quello dei due registi, senza ambizione enciclopedica, sociologica o statistica: l’obiettivo, spiega Garzella, è ”comporre un puzzle significativo e rappresentativo di storie e suggestioni, che possa stimolare riflessioni sulla situazione del nostro Paese, e che si ponga come una struttura aperta, pronta via via ad accogliere nuovi contributi e nuove prospettive, ad espandersi in altre zone d’Italia. Questo Festival potrebbe essere il primo tassello: potremmo andare ovunque a intervistare altre persone, oppure tra 5, 10 anni, potremmo intervistare di nuovo i protagonisti di questa mostra”.

CHE COS’E’ LA MEMORIA?

Nella mostra a Palazzo Vecchio, una proiezione multischermo avvolgerà i visitatori, coprendo completamente tre lati della Sala d’Arme con un mosaico in movimento di volti, gesti, dettagli, che farà da cornice anche a ”Racconti di generazioni”, l’evento live inaugurale (in programma giovedì 13 ottobre alle ore 18.30), con due attori – David Riondino e Marta Rizi – chiamati a interagire con le immagini proiettate. All’interno della sala, 10 cubi con altrettanti schermi affronteranno uno dei 10 argomenti trattati nelle interviste. La fruizione della mostra sarà anche disponibile sul web in un sito che conterrà pure i backstage e i momenti più significativi del viaggio per l’Italia: ”Abbiamo provato a raccontare la memoria in un modo nuovo, mettendo in contatto le diverse generazioni e le diverse opportunità offerte dalla multimedialità”, conclude Garzella.

Giovedì 13 e venerdì 14 ottobre, alle ore 18.30, i video della mostra usciranno da Palazzo Vecchio per invadere Firenze. Saranno proiettati sui palazzi della città grazie alle ”cinebicicletta”, una speciale due ruote dotata di proiettore: i volti e le storie d”Italia animeranno così le facciate del centro storico, trasformando per una sera Firenze in un grande schermo a cielo aperto.La mostra ”Oltre le generazioni: tra vita quotidiana e futuri condivisi” è aperta sino a sabato 15 ottobre dalle ore 9.00 alle 19.00. Ingresso libero come tutti gli appuntamenti del Festival delle Generazioni.

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