Finanziamenti: riapre lo sportello Fondo Kyoto

finanziamenti-fondo-kyoto

Finanziamenti agevolati in arrivo con la riapertura del Fondo Kyoto che mette su patto 250 milioni di euro per interventi di efficienza energetica su edifici per istruzione scolastica e universitaria.

Ai 350 milioni di euro stanziati inizialmente dal Ministero dell’Ambiente grazie al Fondo Kyoto, per la concessione di finanziamenti agevolati per l’efficientamento energetico degli edifici scolastici il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti ha firmato il decreto che riapre lo sportello per l’accesso ai finanziamenti agevolati mettendo a disposizione circa 250 milioni di euro per interventi di efficienza energetica nelle scuole. Vedi la circolare Kyoto. La nota diramata dal dicastero fa riferimento al decreto di aprile, che prevedeva l’attivazione di due linee d’intervento:

  • progetti di investimento presentati dalle PA proprietarie di immobili pubblici destinati all’istruzione scolastica, inclusi gli asili nido, e all’istruzione universitaria, e di edifici pubblici dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM), oppure proposti da soggetti pubblici che a titolo gratuito o oneroso hanno in uso gli immobili in questione;
  • progetti di investimento presentati da fondi immobiliari chiusi costituiti ai sensi del decreto-legge n. 98-2011.
    I 250 milioni di euro stanziati con il decreto firmato ora da Galletti, di prossima pubblicazione in GU, riaprono i termini per accedere ai finanziamenti a tasso agevolato dello 0,25% previsti dalla prima linea d’intervento, e nello specifico per gli interventi volti a conseguire un miglioramento di due classi del parametro di efficienza energetica dell’edificio scolastico oggetto dell’intervento, in un arco temporale di massimo 3 anni dalla data di inizio dei lavori di riqualificazione energetica.

VALUTAZIONI EFFETTUATE DALL’ENEA

Sono previsti interventi che riguardano immobili di proprietà pubblica adibiti all’istruzione scolastica e universitaria e ad asili nido. Per quanto riguarda la valutazione dello stato degli edifici e l’indicazione degli interventi necessari all’efficientamento energetico, il Ministero dell’Ambiente ha avviato un’interlocuzione con l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (Enea) al fine di assicurare uniformità e qualità scientifica delle stime e una coerente programmazione degli interventi. Le domande di ammissione possono essere presentate entro sei mesi dalla pubblicazione del decreto in GU, che avverrà nei prossimi giorni.

Lascia un commento

Top