Ferrari: dopo 35 anni ritorna Cotabo

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Ferrari 35 anni dopo la bomba scoppiata il 2 agosto alla Stazione di Bologna, incontra una delegazione di tassisti, dirigenti e membri del Cda di Cotabo. All’incontro avvenuto al Museo Ferrari di Maranello era presente l’ingegnere Piero Ferrari, figlio del fondatore della casa del Cavallino Rampante che alcuni giorno dopo il tragico attentato del 1974 volle incontrare una rappresentanza dei tassisti.

La richiesta di incontro era stata inviata nei mesi scorsi, durante l’organizzazione dell’ultima cerimonia di commemorazione dei tassisti vittime della strage alla stazione. In quell’occasione, un ex presidente di Cotabo raccontò un episodio rimasto a conoscenza di pochi: dopo la bomba del 2 agosto, Enzo Ferrari fece avere un aiuto a Cotabo per sostenere nella ripresa dell’attività lavorativa i soci che avevano avuto i mezzi danneggiati dalla bomba. Nel 1981 un delegazione di Cotabo fu ricevuta dal Drake, a seguito di una richiesta di incontro per ringraziarlo del gesto di solidarietà. Le foto scattate in quell’occasione rimasero per anni nei ricordi e nei cassetti, le cravatte regalate da Enzo Ferrari alla delegazione di Cotabo sono ancora oggi custodite gelosamente dai possessori. La memoria di quell’episodio è riemersa nei mesi scorsi, assieme alla richiesta di alcuni soci storici di Cotabo di tornare in Ferrari, per rendere il giusto onore ad un grande uomo e al suo gesto di solidarietà rimasto sempre in una dimensione privata.

PER LA COOPERATIVA TAXI UNA NUOVA SEDE IN VIA STALINGRADO

il figlio Piero, come lui stesso ha confermato durante l’incontro con la delegazione di Cotabo, non era a conoscenza della donazione fatta da Enzo Ferrari ai tassisti bolognesi. Della delegazione Cotabo ha fatto parte anche Elio Gubellini, storico socio della cooperativa, presente all’incontro con Enzo Ferrari del 1981. “Ringrazio innanzitutto Piero Ferrari che ci ha ricevuti, ma anche quei nostri soci senior che ci hanno dato un’occasione per coltivare la memoria “, ha commentato Marco Benni, direttore generale di Cotabo, al termine dell’incontro a Maranello. “Cotabo, e non solo il 2 agosto, è impegnata per non dimenticare, per commemorare le vittime della strage ma anche per rendere omaggio alle donne e agli uomini che hanno consentito alla nostra comunità di rialzarsi dopo la bomba alla stazione. Tra questi c’è Enzo Ferrari. Siamo una cooperativa con quasi 50 anni di vita, guardiamo al futuro senza dimenticare la nostra storia. Siamo diventati una delle principali cooperative di trasporto non di linea in Italia, grazie al lavoro e ai gesti che centinaia di persone hanno fatto in questo lungo percorso iniziato nel 1967. Per noi è un onore poter dire di aver incrociato Enzo Ferrari in questo nostro lungo viaggio”. Nella nuova sede di Cotabo, in costruzione in via Stalingrado e che sarà inaugurata a fine 2016, ci sarà un corner dedicato ad Enzo Ferrari e agli incontri che lui, e suo figlio Piero, hanno avuto con i tassisti della cooperativa. Cotabo è la principale cooperativa di tassisti dell’Emilia-Romagna. Associa 540 tassisti sui 706 operanti nel territorio bolognese. Nel 2015, la centrale RadioTaxi di Cotabo, attiva h24 per 365 giorni l’anno, ha gestito oltre 1.4 milioni di chiamate in entrata.

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