Federalberghi: gli eventi fanno bene al Pil

“Il grande evento è importante per lo sviluppo dell’immagine del Paese e delle infrastrutture che si creano, il piccolo per la ricchezza immediata che crea sul territorio”. Lo dice il presidente di Federalberghi. “Esiste – sottolinea Bernabò Bocca – un effetto moltiplicatore che porta a raccogliere per ogni euro investito per ristrutturazioni e costruzione di nuove opere 1,4 euro di risorse nel sistema economico, per un vantaggio del 40%, in grado di contribuire alla crescita del Pil”.
Da non sottovalutare però secondo il presidente degli albergatori italiani i piccoli eventi: “In questo caso il solo effetto derivante dalla spesa dei visitatori è addirittura maggiore e rimane più ancorato al territorio con una contabilizzazione immediata”.
Bocca cita uno studio sui grandi e piccoli eventi, commissionato dalla Federalberghi in collaborazione con il Centro di Formazione Management del Terziario e realizzato da Ciset/Ca’ Foscari Venezia.
Tra i casi presi in esame, il Giubileo del 2000 (gli 1,6 miliardi di finanziamenti a Roma per manutenzioni, restauri e ristrutturazioni hanno attivato circa altri 640 milioni, il contributo al Pil nazionale è stato di circa 1 punto percentuale).
Lo studio esamina anche il caso delle due grandi mostre-evento – La Celeste Galleria a Mantova nel 2002 e La ragazza con l’orecchino di perla a Bologna nel 2014 – ricavando due dati, che somigliano a una costante: i visitatori, a fronte di ogni euro investito, hanno speso dai 14 ai 16 euro. Il valore aggiunto, sempre a fronte di ogni euro investito, è andato dai 5 ai 6 euro a visitatore.

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