Sempre più prodotti lombardi in Egitto

La presenza a Milano del ministro degli investimenti egiziani, Ashraf Salman, è stata l’occasione per fotografare i rapporti economici che legano la Lombardia e l’Egitto.
Due realtà che stanno intensificando le collaborazioni economiche. Nei primi nove mesi del 2014, illustrano i dati della Camera di Commercio di Milano, l’export lombardo in Egitto è cresciuto dell’11%, toccando i 538 milioni di euro rispetto ai 483 dello stesso periodo 2013. Anche a livello provinciale si registrano accelerazioni: Milano, che pesa la metà, cresce del 9%. Brescia, che pesa un sesto, cresce del 15%. Bergamo, con un decimo, del 6%. Ancora più forte l’accelerazione di Varese, con l’8% dell’export, +20%. Per quanto riguarda i settori di scambio, l’Italia importa gas, petrolio e minerali e tessili, mentre esportiamo soprattutto prodotti manifatturieri (un terzo sono macchinari, un quinto metalli e un sesto prodotti chimici).

“La Camera di commercio è impegnata con iniziative concrete per il rafforzamento degli scambi con le imprese egiziane, sono circa cinquecento le imprese che abbiamo coinvolto nel 2014 in varie iniziative, dalle visite d’affari bilaterali, alle presentazioni tematiche”, ha dichiarato Alberto Meomartini, vice presidente della Camera di commercio di Milano. “L’Egitto ha un ruolo centrale nei nostri rapporti con i Paesi del Mediterraneo. L’opportunità di incontrare oggi i rappresentanti dell’economia e degli investimenti del Paese, va vista anche in un’ottica di valorizzazione e rafforzamento dei rapporti in vista di Expo”.

Le ragioni di questa crescita dipendono anche dalla forte presenza degli imprenditori egiziani: in Italia si concentrano 15mila aziende egiziane (di cui 6 mila a Milano), che danno lavoro a 19mila persone. La metà di queste realtà imprenditoriali lavorano nelle costruzioni, poi servizi alle imprese, ristorazione e commercio. E l’età media degli imprenditori è bassa: la metà ha tra i 35 e i 44 anni e sono quasi tutti uomini.

Lascia un commento

Top