Il recupero crediti diventa ‘etico’

Uno degli effetti nefasti della crisi economica è il ritardo nei pagamenti, che ha reso impossibile per imprese e privati far quadrare i bilanci e pianificare le successive mosse. I dati di Bankitalia parlano di 50 miliardi di euro di mancati pagamenti per le famiglie italiane e oltre 110 mila imprese che hanno chiuso i battenti anche a causa dei mancati introiti.

Per sanare queste mancate entrate molti si sono rivolti ad agenzie di recupero credito, trovandosi di fronte un’enorme offerta di soggetti, molti dei quali difficilmente valutabili.

Per questo motivo è nato Ethical Debt Collection. Sviluppato da LifeGate e Sai Global, si tratta di un nuovo sistema di certificazione volto a garantire trasparenza ed eticità nell’ambito del processo di recupero crediti.

Gli obiettivi di Ethical Debt Collection sono principalmente tre: che il debitore venga trattato con il massimo rispetto, che l’agenzia di recupero crediti e l’esattore operino in condizioni lavorative ottimali, che le richieste del mandante siano economicamente soddisfatte.

Il prodotto, che verrà presentato mercoledì 11 febbraio alle 11:30 all’Hotel Milano Scala di via dell’Orso, è rivolto a quelle società di recupero crediti che vogliono certificare attraverso un’assurance di terza parte l’eticità delle proprie attività e l’adesione è aperta a tutte le organizzazioni operanti nel settore della gestione del credito.

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