Essere umani come me

guerre_coltan_congoSono oramai 4 giorni che sono senza telefono cellulare, ho dimenticato di estrarlo dalla tasca della tutta blu dell’officina ed è finito in lavatrice. Non funziona più. Quattro giorni senza il telefono cellulare, pare incredibile ma è successo. Sarà successo a tutti di essere nelle condizioni di cambiare telefono, con le offerte sempre più al ribasso delle compagnie telefoniche per accaparrarsi clienti, sempre allettanti, ultimi modelli touch screen, si è sempre più intenzionati a farlo. Sono in difficoltà ora che ho letto il “trittico sulla disumanità” – Niente, come si vive quando manca tutto, antropologia della povertà estremaBambini perduti, quando i piccoli non hanno bisogno dei grandi: storie della parte migliore del genere umano – e l’ultimo –Eliminazioni di massa, tattiche di controgenocidio – di Alberto Salza, sono turbato sull’acquisto di un nuovo telefonino.

In Congo è in atto un genocidio undici milioni di morti, le vittime sono soprattutto donne, civili Tutsi. Le donne subiscono lo stupro etnico di guerra perpetrato dagli Hutu, i bambini in Congo non vanno a scuola, vanno in miniera o a fare il bambino soldato, in Congo si estrae Coltan, columbite-tantalite per il nostro consumismo. Per il nostro intrattenimento. Ogni volta che premerò nuovamente sui tasti del mio prossimo telefono non potrò’ fare a meno di pensare, che ogni digitazione è una goccia di sperma che viene introdotto con violenza nella vulva di donne e bambine innocenti, è un macete che taglia crani a uomini, esseri umani come me, ma senza telefono.

Alberto Salza sottolinea e suggerisce un principio etico minimo contro le eliminazioni di massa: non avremo mai un mondo nobile attraverso mezzi ignobili.

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