Ennesimo accordo di Talent Garden con….

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Talent Garden da quando è stata fondata ha stretto numerosi accordi e partnership per favorire lo sviluppo di strartup e per diffondere nel nostro Paese la cultura del digitale e la ricerca dell’innovazione. Questa volta è Cisco Italia il partner di turno con cui la società presieduta da Davide Dattoli (uno dei suoi co founder) ha firmato un accordo per promuovere la divulgazione e la formazione sui temi del digitale in Italia, offrendo supporto alle startup, formazione sui territori e community building sulle tecnologie Cisco.

Il comunicato annuncia l’apertura di Developer Cubes, avamposti aziendali sui temi dell’innovazione e del digital, nei Talent Garden di Milano e Roma. La rete territoriale dei 13 Talent Garden italiani diventa così un canale importante per promuovere innovazione e formazione digitale nel Paese in maniera capillare anche grazie alle soluzioni Itper la connettività e la video collaboration nelle sedi Talent Garden di Roma e Milano a vantaggio dei resident del network TAG.

Quello che ci chiediamo, noi che abbiamo seguito fin dalla sua nascita gli sviluppi e la crescita di questa società, come sono andate fino a ora le decine di partnership e i numerosi accordi firmati fino a ora? Cos’anno prodotto gli accordi firmati? Almeno noi di btboresette riscontriamo nella gestione della comunicazione – ma forse anche nell’impostazione strategica globale della società – una carenza nel comunicare cosa hanno prodotto fino a ora i numerosi patti siglati, l’apertura di nuove sedi. Sbagliamo noi?

I media e i relativi lettori – soprattutto quelli attenti ai settori in cui Talent Garden opera – vorrebbero avere riscontri, numeri, short story sulle innumerevoli iniziative avviate e chissà se concluse o magari a arrivate al successo. Sentiamo insomma la necessità di non avere l’ennesimo proclama ma un sunto della situazione. Comunicati che ci ragguaglino sullo stato dell’arte delle iniziative intraprese. Su come stanno andando gli accordi con Poste Italiane, l’apertura della sede di Mlano, il campus Calabiana, le sedi di Tirana e Pordenone, lo sbarco a Barcellona, il piano per esportare la Società in Europa, per elencarne qualcuno.

Perchè alla fine c’è un rischio: quello che il lettore di testate come la nostra si stanchino e saltino a “piè pari” qualunque notizia che abbia nel titolo il nome Talent Garden seguita o preceduta dalla parola Accordo. E non è un problema del titolista. Il problema è, credo, a monte. Come mai mi chiedo Talent Garden non sente la necessità di comunicare come stanno andando le tante nuove realtà aperte? Come stanno andando i suoi investimenti? Dobbiamo per forza imboccare la strada della dietrologia? A me non è mai piaciuta. Spero non serva nemmeno questa volta.   

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