EMA: Milano ci crede

Milano guarda a EMA. Sono stati presentati oggi i punti di forza della candidatura italiana ai Consoli, se ne è parlato oggi all’incontro col Corpo Consolare in Camera di commercio. Al centro del dibattito la sfida della candidatura di Milano per l’Agenzia Europea del Farmaco – EMA.

I Consoli, con Walid Haidar, Decano del Corpo Consolare di Milano e della Lombardia, sono stati accolti dagli interventi di Carlo Sangalli, presidente Camera di Commercio di Milano Monza Brianza e Lodi, Luciano Fontana, direttore del Corriere della Sera,Carlo Bonomi, presidente di Assolombarda,Diana Bracco, consigliere della Camera di commercio e rappresentante nella Cabina di Regia per la candidatura Milano per EMA.

Milano, cresce il ruolo internazionale

export +3,9% in un anno, imprese guidate da stranieri che superano la soglia del 15%, viaggiatori che pesano il 24% nazionale, studenti universitari in cui gli stranieri pesano quasi un decimo, multinazionali milanesi che valgono un terzo di tutta Italia

Milano gateway europea e globale secondo dati e classifiche raccolte dalla Camera di commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi, relative all’anno 2016. Diversi gli indicatori, dall’export che cresce (del +3,9% in un anno mentre in Italia è stabile) alle imprese sempre più guidate da stranieri (dal 14,6% al 15,3% di tutte le imprese in un anno), dai viaggi aerei di passeggeri che pesano il 24% nazionale ai 13 mila studenti e i quasi mille docenti che arrivano dall’estero (quasi uno su dieci in città). Per finire con le multinazionali e imprese straniere che investono a Milano, circa un terzo del totale italiano.

Alti i tassi di crescita dell’export commerciale (38,5 miliardi su 417 nazionali), + 3,9% rispetto al +0,8% della Lombardia e + 1,2% dell’Italia. Milano è snodo anche per le multinazionali. Con circa 5 mila imprese milanesi che vanno all’estero con loro partecipazioni, il 16% del totale italiano, con 256 mila addetti e 60 miliardi di fatturato. Ma anche 3.600 imprese sul territorio tra multinazionali e a partecipazione estera, il 33% del totale nazionale, con 279 mila addetti e 168 miliardi di fatturato.

Tra gli indicatori di una crescente attrattività internazionale, la capacità della città di intercettare dall’estero flussi di persone, siano essi turisti, studenti, manager o imprenditori. Con 7,7 milioni di arrivi turistici, a cui corrispondono giorni di presenza ancora più elevati e una spesa turistica nel 2016 di 5 miliardi di euro. Un trend che trova conferma nel peso del sistema aeroportuale, con 40 milioni di passeggeri pesa il 24% sui 165 milioni nazionali. Ancora maggiore il trasporto aereo delle merci col 65% del flusso di merci nazionale che passa da Milano (682 mila tonnellate su un milione). Ci sono anche 13 mila studenti stranieri nelle Università milanesi, pari al 7% della popolazione universitaria locale, oltre a 690 tra professori e ricercatori stranieri. Per quanto riguarda il business fieristico il 42% degli espositori è straniero (oltre 5 mila su 13 mila) e lo è il 18% dei visitatori (184 mila su un milione). Sulle imprese del territorio gli stranieri pesano poi il 15,3% (45 mila su 296 mila), un dato in crescita rispetto al 14,6% dell’anno precedente.

“Il 20 novembre, su indicazione dei Premier, i Ministri degli Affari Europei dell’Unione decideranno dove saranno trasferite le Agenzie oggi a Londra, EMA ed EBA. E’ una scelta grave e importante”, ha affermato Diana Bracco. “Le Agenzie sono fondamentali per la vita dei cittadini europei. In particolare, l’EMA tutela la sanità pubblica mediante la valutazione e il controllo dei medicinali. E’ evidente allora che la decisione che gli Stati membri si apprestano a compiere non può essere improntata a meri criteri di ripartizione geografica (avvantaggiando i Paesi che non ospitano ancora la sede di un’agenzia europea). E’ essenziale invece che venga individuata la città più idonea a garantire il funzionamento dell’EMA: il che significa sia assicurare la business continuity, cioè che il lavoro non si fermi nemmeno per un giorno, sia evitare che diversi funzionari abbandonino l’Agenzia mettendone a rischio l’operatività. La scelta di una città decentrata, mal collegata, priva di una sede pronta e funzionale, o senza un environment scientifico di livello internazionale, sarebbe fortemente dannosa anche per tanti componenti dei comitati scientifici che raggiungono l’EMA per verificare l’iter dei farmaci. Insomma, una scelta sbagliata rappresenterebbe una sconfitta per tutta l’Europa perché a farne le spese sarebbero prima di tutto i pazienti che si rischierebbero addirittura di essere privati della possibilità di accedere tempestivamente a farmaci innovativi che in molti casi potrebbero essere davvero salvavita”.

Diana Bracco ha poi aggiunto: “Da una prima comparazione effettuata il 30 settembre dalla Commissione Europea si evince chiaramente che le città idonee a ospitare la nuova sede EMA in base ai sei criteri tecnici siano ben poche e che fra queste spicchi Milano, che ha un Dossier di candidatura fortissimo e che offre vantaggi unici. Per supportare le Istituzioni del nostro Paese, che in questa bella competizione sta cercando alleanze, il sistema economico-produttivo italiano ha avviato un articolato programma di missioni bilaterali di business diplomacy al fine di rafforzare i legami con le diverse comunità economiche europee. L’obiettivo è presentare, come avvenuto a Bruxelles nella missione del 26 settembre, i vantaggi per l’intera comunità europea della candidatura di Milano. Le missioni hanno già raggiunto con successo Bucarest, Sofia, Lubiana, Tallinn, Stoccolma, e toccheranno nei prossimi giorni Varsavia, Copenhagen, Malta, Riga, Vilnius e Lisbona. Il roadshow dimostra che l’intero sistema economico italiano sta esprimendo un ampio e forte supporto alla candidatura di Milano”.

“La sintesi perfetta l’ha fatta il New York Times: Milano, the place to be”, ha commentato Carlo Bonomi Presidente di Assolombarda, intervenendo all’incontro con il Corpo Consolare che si è svolto quest’oggi presso la Camera di Commercio Metropolitana di Milano Monza Brianza e Lodi. “La nostra città ha dato prova negli ultimi anni di saper fare grandi cose e di imporsi sempre più come città globale caratterizzata da una forte connettività con il network internazionale. La crescente attrattività della nostra area è oggi testimoniata da una serie di indicatori. A Milano hanno sede 3,600 multinazionali estere integrate in un sistema dinamico che include piccole, medie e grandi imprese; e in Lombardia è concentrato il 40% di tutti i nuovi investimenti greenfield stranieri diretti in Italia. Nella nostra città, inoltre, trovano sede 122 consolati: tra le città ‘non capitali’ siamo al pari di New York. Milano è, dunque, città mondo, l’unica a essere assolutamente competitiva per l’assegnazione di EMA e dopo la valutazione tecnica della Commissione di fine settembre ne siamo ancor più convinti. Voi Consoli siete attori fondamentali del progetto EMA. Perché è nostro e vostro obiettivo quello di contribuire a un progetto più grande: aumentare il grado di internazionalizzazione e di attrattività di Milano, per le nostre imprese e quelle dei vostri Paesi di appartenenza, così come per i vostri concittadini che qui vivono”.

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