L’Europa punta sulle Pmi lanciando gli ELTIF

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L’Europa punta sull’economia reale e sulle Pmi lanciando gli ELTIF, fondi di investimento europei a lungo termine, che sono sbarcati ieri sul mercato. Si tratta di un nuovo tipo di organismo di investimento collettivo del risparmio, pensato per far affluire capitali verso le aziende che operano in settori considerati strategici per la crescita.

Gli Eltif possono essere acquistati da investitori istituzionali e da privati, alle stesse condizioni, e sono stati pensati per aprire un canale di finanziamento alternativo a quello bancario, particolarmente avaro con le Pmi e con i progetti a lungo termine. Le condizioni dell’investimento sono diverse per gli istituzionali e i privati. Sono molto stringenti le norme per uscire prima della scadenza della propria quota, in modo da garantire la stabilità dell’investimento, così come ci sono regole che garantiscono l’investitore: gli strumenti di finanza derivata sono possibili solo per coprire i rischi, non per speculare.

Come detto le Pmi e i progetti finanziati devono riguardare settori strategici: trasporti, energie alternative, infrastrutture sociali (scuole e ospedali), innovazione. L’orizzonte temporale minimo è di dieci anni.

Per quanto riguarda la protezione contro la speculazione, oltre alla già citata regola sui derivati, sugli ELTIF sono proibite le seguenti attività: vendite allo scoperto, esposizioni dirette o indirette verso commodity, operazioni come concessione o assunzione di titoli in prestito, patti di riacquisto, o qualsiasi altro accordo che abbia effetti economici equivalenti e presenti rischi simili, se ciò incide su oltre il 10% delle attività dell’ELTIF.

Gli ELTIF possono investire in attività non quotate in borsa o su qualsiasi altro mercato non regolamentato, oppure in Pmi quotate ma con capitalizzazione inferiore a 500 milioni di euro. Il progetto o l’impresa su cui si investe deve essere europea. Queste sono le regole generali, il regolamento prevede poi una serie di requisiti specifici relativi alle caratteristiche dei gestori, degli investimenti, delle operazioni ammissibili.

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