Editoria. Fatti e misfatti del sistema bancario
nel libro BancaRotta di Pompeo Locatelli

Cover Banca rotta Pompeo Locatelli (1)Il conto dei misfatti della lobby delle banche lo pagano «i Brambilla», i piccoli e medi imprenditori italiani messi in ginocchio dalla stretta creditizia, dall’anatocismo, dall’abuso del credito, dalle spericolate operazioni di un sistema finanziario sul quale mancano controlli degni di tale nome, come dimostra il caso MPS. È la tesi che documenta Pompeo Locatelli, commercialista di lungo corso, nel libro «BancaRotta: le piccole e medie imprese, la crisi e il credito che non c’è più» (Mursia, 2013; pagg. 408; euro 20) in libreria in questi giorni. BancaRotta è il diario di quanto è accaduto in questi anni, dalle prime avvisaglie della crisi, nel 2006, sino agli ultimi mesi. Il quadro che emerge è una crisi dal doppio binario: mentre quotidianamente ai piccoli e medi imprenditori si negava il credito e si riducevano (e si riducono) gli affidamenti, il sistema delle banche procedeva con operazioni il cui unico risultato era consolidare la rete di relazioni politiche-finanziarie e aumentare gli stipendi dei manager.

Manca in Italia una cultura e una pratica della governance, cioè del sistema di «controlli, verifica e di responsabilizzazione dell’impresa di fronte ai propri azionisti e ai consumatori» scrive Locatelli che punta il dito contro consigli d’amministrazione pieni di «consiglieri dormienti più che indipendenti e sindaci dei collegi che brillano per la loro assenza, cecità o risveglio tardivo. I famosi controlli sono spesso una funzione burocratica o poco più. Un mio vecchio professore aveva dimostrato che le verifiche trimestrali richieste per legge e verbalizzate dal collegio sindacale di una banca richiederebbero almeno tre anni di intenso, quasi quotidiano lavoro».

Nelle pagine di BancaRotta emergono le radici dei mali cronici dell’economia italiana, il rapporto squilibrato tra banche e imprese, una burocrazia asfissiante, la pressione fiscale insostenibile di uno Stato divoratore che «non risponde mai di niente » e di cui non si conosce l’effettivo stato patrimoniale «visto che manca un bilancio consolidato senza il quale è impossibile l’effettiva trasparenza della Pubblica amministrazione e delle società partecipate».

Ma è la stretta creditizia il principale fattore di crisi del sistema delle Pmi, sostiene Locatelli che aggiunge: «Serve subito una legge che impedisca alle banche di revocare i fidi da un giorno all’altro e che imponga un anno di preavviso prima di avviare il rimborso», sarebbe una «regola di civiltà e buon senso» che senza limitare i diritti delle banche potrebbe contribuire ad allentare il laccio del credito e a far ripartire le aziende piccole e medie».

A mettere in ginocchio gli imprenditori è anche l’impatto psicologico della chiusura delle linee di credito. «Non fatevi intimidire», suggerisce Locatelli, «la miglior difesa è l’attacco: ricostruite la vostra storia bancaria (commissioni di massimo scoperto, giorni di valuta, addebito di interessi passivi e accredito degli attivi). Ci sono software per documentare il cosiddetto anatocismo allargato con i quali costruire una documentazione precisa che consentirà di trattare con le banche senza essere messi sotto scacco».

Le riflessioni che propone Locatelli in questa pagine spaziano dai grandi casi di cronaca finanziaria alle piccole storie di lotta quotidiana di imprenditori. Tanti episodi che hanno riempito le pagine dei giornali in questi anni e che Locatelli riconnette in un’unica trama mettendo in evidenza cause e conseguenze.

L’exit strategy per uscire dalla crisi? Ripartire dalle Pmi: un modello industriale che nelle università americane «viene studiato con attenzione» mentre in Italia «pare si faccia di tutto per affossare questa meravigliosa esperienza» E proprio “Ai Brambilla d’Italia” è provocatoriamente dedicato il libro.

 

Pompeo Locatelli, classe 1940, è stato membro di Commissioni Governative per le Privatizzazioni. È consulente in materia economico-aziendale e giuridico-societaria di importanti Gruppi privati e pubblici. Ha collaborato su temi economici di attualità a quotidiani e periodici. Ha pubblicato Cronache dall’Italia in crisi (Edizioni Sipiel, 1993) e I dolci e gli amari di Pompeo (Baldini Castoldi Dalai, 2004). Il sito Internet dell’Autore è: www.pompeolocatelli.it.

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