Ecomondo fa scuola nel riuso e trattamento dei materiali
Dal 6 al 9 novembre a Rimini

7418849568_db76f86518_zIl ciclo completo del rifiuto è il core business di Ecomondowww.ecomondo.com – , 17a Fiera internazionale del recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile, che si terrà a Rimini dal 6 al 9 novembre. La scarsità delle risorse prime e il depauperamento dell’ambiente oltre agli elevati costi di approvvigionamento rendono il riuso dei materiali e il loro trattamento un’attività sempre più remunerativa e in linea con i dettami della direttiva europea.

Considerato il più importante evento per il bacino del Sud Europa e del Mediterraneo dedicato alla Green Economy, Ecomondo anno dopo anno attira sempre di più l’attenzione di visitatori privati, aziende, istituzioni nazionali e locali, coinvolti nelle diverse filiere della gestione, riciclo e valorizzazione dei materiali, monitoraggi e trattamenti acque reflue, siti produttivi, etc.  Durante questa edizione  un focus speciale sarà dedicato alla selezione e recupero dei rottami ferrosi e non ferrosi e la predisposizione per il commercio, in evidenza la fliera degli pneumatici fuori uso, il trattamento dei rifiuti speciali e pericolosi , il recupero dei raee e dei minerali critici , il recupero dei veicoli a fine vite, il riutilizzo di ogni componente.

Saranno presenti alla manifestazione anche esponenti della finanza green come VedoGreen, la società del Gruppo IR Top, specializzata nella finanza per le aziende green, che porterà la propria esperienza e competenza al servizio delle imprese verdi alla ricerca di fonti alternative di capitale per finanziare l’innovazione e la crescita sui mercati nazionali e internazionali. VedoGreen, proprietaria di un database che consente la mappatura della green economy in Italia (oltre 3.000 aziende classificate per settore di appartenenza e dati finanziari) e la corretta valutazione della singola azienda, presenterà in occasione di Ecomondo un’analisi sulle aziende dell’Emilia-Romagna monitorate nel database, suddivise per settore e con un profilo statistico dei principali indicatori finanziari. Secondo l’analisi i settori più importanti per la regione in termini di fatturato aggregato sono smart energy (34%) e agribusiness (30%), comparto, quest’ultimo caratterizzato dalla presenza di grandi gruppi industriali multinazionali.

“L’edizione di quest’anno di Ecomondo”, spiega Simone Castelli, direttore di business unit a Rimini Fiera , “darà pieno riconoscimento al mondo dell’economia “verde”. Non solo perché ospiteremo gli stati generali della green economy, ma anche perché con la contemporaneità di saloni nuovi e già rodati (Sal.Ve dedicato ai veicoli per l’ecologia; H2R, per la mobilità sostenibile; Key Wind, incentrata sull’eolico; Città Sostenibile, via italiana alle smart cities; Key Energy; Cooperambiente, ecc.) Rimini Fiera sarà sempre più riferimento a livello internazionale.

Dopo gli oltre 84.300 visitatori del 2012 (+11% sul 2011), Ecomondo quest’anno punta dunque ancora più in alto con gli stati generali della green economy a cui hanno aderito una sessantina di organizzazioni suddivise in dieci gruppi di lavoro che nel corso dell’anno si sono confrontate sulle priorità utili a uno sviluppo sostenibile e che nel corso della manifestazione esporranno i risultati del loro lavoro. L’iniziativa è promossa dal Consiglio Nazionale della Green Economy, formato da 64 organizzazioni di imprese del settore coordinate dalla Fondazione sviluppo sostenibile e in collaborazione con i Ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico.

L’osservatorio VedoGreen monitora oltre 200 società quotate italiane ed europee e pubblica il report “Green Economy on capital markets”. Inoltre, ha sviluppato partnership istituzionali volte a favorire l’internazionalizzazione delle società del network, l’innovazione e il trasferimento tecnologico; è partner di Dintec. Ha conferito mandato a Ispo per la realizzazione di un’indagine sulla popolazione e sugli opinion leader, con l’obiettivo di sviluppare un tessuto di relazioni ad ampio respiro, anche a livello governativo, che favorisca un forte commitment sullo sviluppo dell’industria green in Italia.

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