Dylan il “maleducato” e lo sgarbo del Nobel

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Andrà o non andrà? Il 10 dicembre si avvicina, ma la presenza di Bob Dylan alla consegna del Nobel per la letteratura a Stoccolma rimane un mistero, che agita perfino i pacati membri dell’Accademia delle Scienze.

“È un maleducato”ha detto il professor Pär Per Wästberg alla tv pubblica svedese,”un maleducato e un arrogante, nient’altro che questo”. Il rebus Dylan ha chiamato all’appello anche i quotisti Snai, dai quali si ricava un pronostico tendente al gran rifiuto. La possibilità che Dylan si presenti agli accademici svedesi è data a 2,00, l’ipotesi contraria è ritenuta più probabile e vale 1,70.

Il Nobel per la letteratura non è il primo importante riconoscimento per l’artista-monumento americano, che nel 2008 ha vinto il Pulitzer e nel 2012 ha ricevuto la Presidential Medal of Freedom, massima decorazione civile degli Stati Uniti, conferita a coloro che hanno dato “un contributo meritorio speciale per la sicurezza o per gli interessi nazionali degli Stati Uniti, per la pace nel mondo, per la cultura o per altra significativa iniziativa pubblica o privata”. Nell’occasione, Dylan andò alla cerimonia e si fece ritrarre, in posa compunta, nell’atto di ricevere la medaglia dal presidente Obama. Una scena che, mutate circostanze e contesto, secondo i quotisti dei maggiori bookmakers non dovrebbe ripetersi.

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