La startup che guida per te se sei alticcio

Si prospettano tempi difficili per i tassisti. Oltre alla nota querelle con Uber (sfociata negli ultimi giorni dopo che il padiglione Usa ha annunciato di aver scelto l’azienda californiana come partner ufficiale per il trasporto persone), sulla scena si stanno affacciando altre app e servizi incentrati sul trasporto di persone all’insegna della sharing economy.

Una di queste è Driver2Home, una startup che, dopo un anno di lavoro, è diventata una vera e propria società. Che ora punta a sbarcare sul mercato anche grazie al supporto di Polihub, l’incubatore del Politecnico di Milano.

L’idea che sta alla base del progetto è semplice. Come lascia intuire il nome, Driver2Home è il servizio che trova un autista sostitutivo quando non sei in condizioni di guidare la tua auto, per stanchezza o per aver alzato troppo il gomito.

Già presente in molti Paesi, come gli Usa, Corea del Sud e nei Paesi dell’America Latina, a lanciare questa idea in Italia è stato Alessandro Zaccaria, che a febbraio ha fondato la società insieme a Francesca Vidali, Matteo Ganassali, Luca Galli, Michela Conti e Filippo de Filippo.

Se la selezione degli autisti, le modalità di assicurazione degli stessi e le tariffe del servizio sono illustrate sul sito della società, ora i responsabili del progetto sono a caccia di finanziatori: le stime dicono che, solo per il primo anno, servono 150mila euro per portare il servizio non solo a Milano (base logistica del gruppo), ma anche a Roma, Torino e Firenze, puntando un occhio anche all’estero.

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