Dopo il Ricoh, Abisso vince anche The Eyes

Dal mondo delle imprese a quello dei media. Marco Abisso, artista 29enne milanese, uscito dall’Accademia di Brera, due anni fa si era aggiudicato il primo premio nella sezione scultura del Ricoh, il premio, organizzato dalla filiale italiana della multinazionale nipponica, che, in una logica di responsabilità locale, mette in contatto business community e contemporary art. Ora Abisso ha trionfato nella prima edizione di The Eyes, il primo talent show televisivo italiano, in onda da metà agosto tutti i sabati in prima serata (con 5 repliche settimanali) su Elite Shopping tv, visibile sul canale 121 del digitale terrestre e sull’863 del bouquet Sky. Il meccanismo e la filosofia di The Eyes, del resto, ricordano un po’, mutatis mutandis, quelli del premio Ricoh. Nel premio organizzato dalla filiale italiana della società giapponese, i partecipanti vengono selezionati tra gli artisti under 40, con la collaborazione delle 30 Accademie italiane. I candidati sono invitati a interpretare i valori di Ricoh, riassumibili nella formula: l’innovazione ecosostenibile.

0055Dopo varie selezioni, si arriva a una ventina di finalisti che partecipano a una mostra presso lo Spazio Oderdan di Milano. L’opera vincitrice in assoluto e le 3 vincitrici delle categorie in cui si articola il Premio (pittura, scultura/installazioni e arte tecnologica) vengono acquistate da Ricoh per fare parte della collezione aziendale. Anche in The Eyes, dopo una selezione tra giovani artisti (svolta con la collaborazione di Accademie e Scuole d’arte) sviluppata da Enrica Governi di ArtRelation (la società di Milo Goj autrice di The Eyes, che ha collaborato con Elite trading nella produzione del talent), si è arrivati all’individuazione dei 16 candidati che hanno partecipato al programma.

Oltre ad Abisso, erano stati scelti: Alban Met-Hasani, Giovanni Manzoni Piazzalunga, Stefany Savino, Chiara Martino, Ivana Abbate, Adriano Bertazzoni, Yari Palmisano, Miriana Gamiddo, Valentina Sonzogni, Rubens Fugacci, Federica Bucalo, Valeria Triglia, Lucia Guadalupe, Sung-An Jang, Michela Alberti. In ogni puntata i partecipanti erano invitati a interpretare un tema d’attualità. Una giuria di esperti, con il supporto di un televoto, provvedeva a eliminare un ragazzo ogni trasmissione. I sei finalisti, Abisso, Manzoni Piazzalunga, Savino, Martino, Abbate e Met-Hasani, sono stati chiamati a interpretare il tema “Incubo Grande Fratello”, nel senso orwelliamo di una società privata di ogni privacy. Numerosi i personaggi del mondo dell’arte e del business a partecipare alla giuria. Tra questi: Christian Marinotti, editore e collezionista, l’imprenditore e collezionista Marco Genzini, i critici Giacinto Di Pietrantonio e Giorgio Grasso, il curatore dello spazio pubblico Villa Vertua Masolo Antonio Lombardo, i galleristi Primo Marella, Andrea Poleschi, Gimmi Stefanini e Luca Manganiello, l’art director e artista Lorenzo Marini, la fotografa Mariagrazia Giove, l’head hunter appassionato d’arte Giuseppe Cristoferi, il manager di Ricoh Luca Tomelleri, gli artisti Salvatore Garau, Alfredo Rapetti Mogol, Lidia Bachis, Giorgio Kiaris, Stefano Soddu e Ornella Piluso, in arte Topylabrys.

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