Dante on the beach

Un gruppo di pensionati italiani ha scelto di vivere in una delle isole più belle e famose della Thailandia.

Ma non si accontenta del buen retiro tra spiaggia, sole e altre, numerosissime, distrazioni. Si impegna per realizzare una associazione culturale, spendendo tempo e denaro. E’ la piccola, ma forse significativa storia, di DantePhuket. A promuoverla è stato il console onorario italiano a Phuket, Francesco Pensato (a destra nella foto insieme a Silvio Perrone)A volerla con tutte le loro forze e con tanta perseveranza sono stati Beppe Bonazzoli, Nicola ForcignanòFranco Rebolini, ex giornalisti, e Carlo Briola, ex manager bancario.

E, dopo un lungo, faticoso, iter nei mille e un rivolo della burocrazia thailandese, alla fine ce l’hanno fatta: da tre mesi è pienamente operativa la Società Dante Alighieri di Phuket, organizzazione senza fini di lucro, riconosciuta (a differenza di quella di Bangkok) ufficialmente dal governo thailandese. La Dante Alighieri (http://ladante.it), fondata da Giosué Carducci nel 1889, conta 402 Comitati diffusi in ottanta Paesi e ha come scopo la diffusione e tutela della cultura e della lingua italiana nel mondo.

In questi giorni partirà il primo corso base di italiano della Dante di Phuket. L’insegnante è Giuseppe Cazzanello, che è entrato nel consiglio associazione insieme a Luciano Fumagalli, giornalista, e a Silvio Perrone, dj. L’associazione ha organizzato diversi eventi culturali – il prossimo sarà una conferenza sulla situazione politico-economica del Sud est asiatico di Massimo Morello, giornalista de il Foglio- perché vuole essere un centro culturale e un punto di incontro per i 1.500 connazionali residenti, più o meno stabilmente, nell’isola. Pagina Facebook

 

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