Così non va. Fondi immobiliari e siiq da rivedere

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“Sono ancora necessarie mirate misure di ‘manutenzione’ dei veicoli finanziari, dell’urbanistica e delle norme appalti e delle locazioni”. Così si è espresso Paolo Crisafi, direttore generale di Assoimmobiliare, a margine del meeting sui fondi immobiliari organizzato a Roma da Scenari Immobiliari.

“La delegazione SGR di Assoimmobiliare con l’osservatorio parlamentare sul mercato immobiliare promuove lo sviluppo ecosostenibile e la messa in sicurezza degli immobili e degli investimenti attraverso mirate misure di ‘manutenzione’ dei veicoli finanziari, dell’urbanistica e delle norme appalti e delle locazioni”, ha proseguito Crisafi. Il presidente, espressione delle assicurazioni della delegazione SGR Assoimmobiliare, Alberto Agazzi ha sottolineato che “alla luce del Re Meeting con le istituzioni sono in corso continue interlocuzione per rendere ancora più efficaci i fondi immobiliari per lo sviluppo del Paese in coerenza con le politiche governative e parlamentari sugli investimenti e sulle semplificazioni a livello urbanistico-edilizio-immobiliare”.

CHE FARE?

Tra le principali misure di intervento in sede governativa e parlamentare “che stiamo portando avanti come delegazione SGR”, ha evidenziato il presidente delegazione Sgr, Ivano Ilardo, per il lato banche, “ci sono le modifiche alla disciplina degli esperti indipendenti al fine di allinearsi alle best practices internazionali e alle stesse esigenze degli investitori. A questo proposito si propone di integrare l’articolo 39, comma 2, lett. d), del T.U.F. dettando nuovi criteri per l’affidamento degli incarichi di valutazione all’esperto indipendente cui devono uniformarsi gli Oicr. In particolare si prevede l’obbligo in capo all’esperto indipendente di astenersi dalla valutazione se versa in una situazione di conflitto di interessi, ovvero dallo svolgimento di nuovi incarichi diversi da quelli estimativi qualora sussista una causa di incompatibilità (e.g. verifiche e consulenza non direttamente connesse a valutazioni immobiliari, amministrazione di immobili, manutenzione ordinaria e straordinaria, progettazione, sviluppo e ristrutturazione immobiliare, intermediazione immobiliare), nei limiti in cui il conflitto o l’incompatibilità sussistano nei confronti del singolo Oicr, e non del gestore. Anche altre soluzioni sono al vaglio delle istituzioni”.

“Il lavoro in corso per facilitare gli investimenti nell’immobiliare, e per intervenire nella emergenza”, ha detto il presidente dell’OPMI, l’Osservatorio parlamentare sul mercato immobiliare, Vincenzo Giibino , “è oggetto di attenzione nei tavoli coordinati da Palazzo Chigi unitamente al Mef, Mise, Mit, Mibact e ambiente dove si stanno analizzando le proposte anche in visione prospettica sui temi della finanza, delle valutazioni e della trasparenza dei dati presentate durante il Re Meeting promosso da Assoimmobiliare e alimentato anche dall’Osservatorio Parlamentare sul mercato immobiliare dove siedono anche Ance (Costruttori) Confedilizia (Proprietari) Federalberghi (Albergatori) Fiaip (Agenti), oltre ad una consulta composta da vari organismi/associazioni scientifiche-tecniche e con una presenza di parlamentari delle forze di governo e delle opposizioni”. Secondo Stefano Scalera, consigliere del Ministro Mef per gli Investimenti. “La deflazione pesa sul settore immobiliare che per il suo rilancio avrebbe bisogno di una legge quadro di semplificazione e standardizzazione delle procedure. Oltre agli interventi mirati che stiamo portando avanti credo che lo strumento da utilizzare sia una legge delega o un disegno di legge che affronti i vari temi nell’ottica di semplificazione, ma sopratutto dell’adozione di standard internazionali globali”.

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