Contraffazione olearia sempre più difficile col Dna controllato

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Contraffazione olearia più difficile grazie all’applicazione su larga scala dello strumento del DNA controllato. Se ne è parlato nel convegno sull’olio d’oliva Monocultivar (“Focusing on International Olive Oil World”) tenutosi al Parco Tecnologico di Lodi, PTP Science Park.

Il Monocultivar, olio realizzato con una sola varietà di olive al momento della sua invaiatura, è una tipologia in cui l’Italia è leader mondiale, seguita dalla Spagna. Nel corso dell’incontro sono stati premiati 58 produttori dei migliori oli Monocultivar Mondiali che si sono distinti per l’eccellenza: 34 italiani, 17 spagnoli, 2 croati, 2 greci, 1 portoghese, 1 sloveno e 1 turco. “I 58 premiati hanno passato una durissima selezione – ha spiegato Gino Celletti, ceo della HAUS MED che ha organizzato il convegno insieme al PTP – che ha visto in finale 152 produttori dell’olio più sofisticato e tecnico al mondo. Siamo quindi di fronte all’eccellenza mondiale in 3 settori: EXPO, dedicato al mondo degli oli convenzionali, BIO per i produttori biologici e DRIP per gli uliveti irrigati a goccia. Va sottolineato che gli oli Monocultivar dell’annata 2015 sono di gran qualità dal punto di vista organolettico e salutare”.

PARCO TECNOLOGICO DI LODI ALL’AVANGUARDIA NEL CONTROLLO QUALITA’

Risalendo alle molecole costitutive delle olive da cui proviene l’olio è possibile indicare con precisione che i prodotti che finiscono sulle tavole dei consumatori siano naturali e contengano quello che dicono di contenere. Nello spazio di 12 ore è possibile avere dal laboratorio del DNA Controllato un responso esatto sui contenuti dell’olio analizzato. La piattaforma operativa del DNA controllato è già operativa al Parco Tecnologico di Lodi con la doppia funzione di strumento di controllo e marchio di qualità da applicare ai prodotti certificati. Sul tema dei controlli e della prevenzione contro le frodi sono intervenuti il Tenente Colonnello Costantino Meloni dei NAS Carabinieri Italia Settentrionale e il Commissario Capo Lando Desiati dei NAF Corpo Forestale dello Stato. “Negli ultimi anni ci siamo dotati di 93 assaggiatori d’olio presenti tra le file dei NAS – formati appositamente dal Dott. Gino Celletti – ha dichiarato Meloni – Grazie a questo, nel 2015 abbiamo contrastato le frodi lungo tutta la filiera dell’olio d’oliva attraverso circa 3000 ispezioni in tutta Italia, rinvenendo non conformità per il 30% dei casi. Il fenomeno delle contraffazioni nel settore olio è di ampia portata e c’è ancora molto lavoro da fare”. Sono intervenuti anche Marcel Cristen, presidente dell’IOF International Olive Foundation, Francisco Vañó, direttore generale del Castillo de Canena e Chiara Tomasi, marketing manager di Arconvert che ha trattato il tema dell’innovazione nell’etichettatura.

 

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