Conti deposito più vantaggiosi dei Bot
Ecco come avviene la migrazioni dei risparmiatori

conti-deposito-interessi-in-anticipoDalla fine dello scorso anno i tassi d’interesse dei conti deposito, sono tornati a salire mentre calano quelli dei Bot. E quanto emerge dall’osservatorio di SosTariffe.it  – www.sostariffe.it – che ha confrontato i rendimenti che si ottengono dai conti deposito, dai buoni fruttiferi postali e dai Titoli di Stato. Gli interessi dei conti deposito variano tra il 2 e il 2,50% annuo, così che investendo 40.000 euro per 5 anni si guadagna un interesse superiore ai 4.000 euro, contro i 1.000 dei Titoli di Stato.Dopo il calo costante registrato nel 2013 i tassi d’interesse offerti dai conti deposito proprio gli ultimi giorni dell’anno sono tornati a salire come la differenza che intercorre con i Bot. Dal divario di circa due punti percentuali di inizio anno, si è arrivati a settembre e registrare un distacco di poco più dell’1%, ma ora i rendimenti offerti dai conti deposito tornano a distanziarsi da quelli proposti dai Titoli di Stato di oltre l’1,60%. 

Lo studio ha permesso di capire anche che i tassi d’interesse che si ottengono per investimenti dai 3 mesi ai 5 anni sono, in tutti i casi, nettamente maggiori nel caso della sottoscrizione di un conto deposito. Qualsiasi sia il vincolo temporale sottoscritto con la forma d’investimento scelta i tassi d’interesse annualizzati dei conti deposito mantengono un notevole differenziale con quelli dei titoli statali/postali, con un massimo raggiunto sul vincolo a 2 anni. Se da un lato parte della differenza è dovuta alla minor liquidità di questo strumento finanziario, che può essere svincolato solo a condizioni più o meno onerose, dall’altro tutti e tre gli strumenti condividono il fatto di avere un rischio molto basso: anche i conti deposito sono tutelati dal Fondo di tutela interbancario per importi depositati fino a 100.000 euro.

Ma quanto si può guadagnare da questi investimenti? Per capirlo sono stati isolati tre profili d’investimento diffusi in Italia: il single di 30 anni che può investire 10 mila euro, la coppia di 45 anni con un figlio e un capitale iniziale di 20 mila euro e 2 pensionati di 65 anni con una somma di denaro investibile di 40 mila euro.

Per ogni profilo è stato calcolato quanto è possibile guadagnare con le tre tipologie di investimento. Dai risultati di quest’indagine emerge che i rendimenti dei tre strumenti analizzati sono molto simili per diversi profili di consumo, con leggerissime differenze di prevalente natura fiscale.

Sia per i Titoli di Stato di diverso tipo e durata (Btp, Bot e Ctz) che per i buoni fruttiferi postali la situazione è molto simile: complici i tassi d’interesse molto bassi di questo periodo a livello europeo, i rendimenti sono molto bassi e probabilmente insufficienti a difendersi dall’inflazione. I conti deposito, invece, offrono rendimenti nettamente maggiori per tutti i periodi considerati. Nel caso di chi investe 40mila euro per un anno, ad esempio, l’interesse maturato sarebbe di circa 750 euro, a differenza dei circa 250 euro di interessi per un investimento in Bot. E’ necessario naturalmente prestare attenzione alle condizioni di svincolo: nella maggior parte dei casi è possibile liquidare l’investimento rinunciando agli interessi maturati.

Dallo studio si evince che i conti deposito sono molto convenienti e rappresentano, sia per i tassi d’interesse alti che questo studio di SosTariffe.it ha attestato, sia per la sicurezza che questa forma d’investimento garantisce, un’ottima alternativa ai più tradizionali Titoli di Stato e Buoni Postali per investire in modo sicuro e conveniente i propri risparmi, specialmente se non si prevede di doverli svincolare al più presto.

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