Gruppo Consonni: qual made in Italy che piace a chi piace

consonniIl Gruppo Consonni, Consonni International Contract, – www.consonni.it – azienda di Cantù specializzata in servizi contract, che spaziano dalle grandi forniture internazionali, prevalentemente nell’ambito dell’hotellerie, alle ampie residenze private fino ad arrivare al settore yacht, è uno degli esempi di aziende made in Italy che ha puntato da tempo sulla globalizzazione.«Il made in Italy continua a essere un ottimo passepartout soprattutto in questa fase di rallentamento dell’economia in cui il rapporto qualità/prezzo diventa più importante, in particolare nel segmento medio e top dove il cliente finale è maggiormente in grado di apprezzare la qualità del prodotto finale», spiega Gianluca Colombo, responsabile commerciale di Consonni.

La presenza in Congo, per esempio, è esemplare di questo approccio“futuribile”, di un’analisi dei mercati che punta ad arrivare prima dei competitor, riuscendo a portare il know how dell’azienda da un punto di vista progettuale e stilistico con riferimento alle finiture d’interni in paesi che sono deboli in termini di struttura ed esperienza. La strategia aziendale di Consonni –  27 milioni di euro di fatturato nel 2012 con una previsione stabile per il 2013 – risiede principalmente nell’internazionalizzazione delle professionalità, per avere sempre il massimo controllo delle commesse, e nell’esternalizzazione delle forniture: su questa base Consonni si sta attualmente sviluppando.

Oggi il Gruppo produce all’estero quasi la totalità del suo fatturato, grazie all’intuizione, avuta intorno agli anni Sessanta, di portare l’eccellenza italiana negli Emirati Arabi e in Asia. Consonni è oggi presente in India, UAE, Svizzera, Congo e Kazakhstan. Recentemente ha ottenuto chiuso importante commessa nello Sri Lanka. 

Il Gruppo nasce nel 1968 quando Emilio Consonni, padre dell’attuale Ceo, Marco Consonni, registrò negli Emirati Arabi Uniti la sua società, per operare da Abu Dhabi verso l’Arabia Saudita, dove era uno dei principali fornitori della famiglia reale. Il mercato Gcc, per la società di Cantù (Como) è ancora molto importante anche se non rappresenta più l’Eldorado di 20 anni fa. «È diventato un mercato molto competitivo, dove si scontrano le offerte provenienti da tutto il mondo», prosegue Gianluca Colombo.

Con un valore di produzione stimato in oltre 25 milioni di euro, l’azienda si prepara ad affrontare un 2014 ancora più proficuo: due commesse importanti, una in Kazakistan e una in Francia, verranno terminate nei primi mesi del nuovo anno. In Kazakhstan, Consonni ha siglato un contratto di “design & build” per il rinnovamento dell’Hotel Rahat Palace di Almaty (300 camere), un contratto del valore di circa 26 milioni di dollari, che Consonni svilupperà in collaborazione con lo studio “Samuel Creations” di Ginevra per la parte di design.

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