Difendete il vostro brand. Nasce il portale dedicato
alle aziende responsabili CompriamoMadeinEurope

bandiera-europaDifendere le eccellenze di tutti i prodotti e le merci che vengono realizzate nei singoli paesi della Unione Europea, rafforzare la competitività delle imprese europee dalle contraffazioni extra-UE, aiutare i cittadini dell’Unione nelle loro scelte con una informazione corretta sui singoli prodotti che decidono di acquistare. Sboccia con questi obiettivi il nuovo portale –  www.compriamomadeineurope.eu – dedicato alle aziende che operano all’interno dell’Unione Europea e che vogliono difendere il proprio brand e la propria professionalità, nonché ai consumatori responsabili in cerca di garanzie sull’origine di prodotti e servizi, desiderosi di sostenere la crescita delle aziende europee. Ideato e realizzato da due giovani imprenditori italiani, Eleonora Piazzolla e Andrea Parise, rispettivamente amministratore delegato di Idea (società di creatività e immagine) e amministratore delegato di Pan Image World (azienda italiana leader nel trattamento dell’immagine fotografica), il portale – presentato alla Commissione Europea  Giovedì 6 giugno 2013, ore 11.00 a Milano, in corso Magenta 22 – nasce con il patrocinio della Commissione Europea, che si adopera per fornire ai cittadini le informazioni indispensabili per individuare  i prodotti realizzati un uno Stato membro della Comunità Europea, intesa come garanzia di unicità, grazie innanzitutto alla collaborazione delle aziende che intendono stabilire un rapporto di trasparenza con i consumatori finali.

“Pensiamo sia importante educare il consumatore a una maggiore responsabilità e consapevolezza nel processo d’acquisto, ma soprattutto ad esigere la tracciabilità di prodotti e di servizi. Il portale è innovativo perché coinvolge per la prima volta consumatori e aziende con un proposito comune: sostenere l’economia e mantenere posti di lavoro”, dicono Piazzolla e Parise.  “CompriamoMadeinEurope concretamente significa commercio eticamente corretto e libero di circolare in Europa senza bisogno di esibire un certificato di autenticità”, sottolinea Sabrina Gonzatto, scrittrice e giornalista e responsabile relazioni esterne al brand per il gruppo CESD, leader nel mondo della formazione, tra cui Accademia del Lusso e eCampus (università telematica riconosciuta dal MIUR).

Tutelando l’origine europea delle merci il portale non vuole “delegittimare” l’indicazione del Paese di origine di una merce, ma semplicemente aiutare il consumatore nelle proprie scelte, chiedendogli nel contempo un senso di responsabilità. Verificare se un prodotto è stato realizzato in uno dei paesi dell’Unione Europea, significa dare una mano all’Europa e difendere la qualità del lavoro nel Vecchio Continente.

www.compriamomadeineurope.eu si rivolge prima di tutto alle aziende produttrici di beni e servizi di tutte le categorie merceologiche (dall’abbigliamento alle macchine utensili, dagli alimentari all’editoria, dall’arredamento ai prodotti per l’agricoltura) che operano all’interno dell’Unione Europea. Le aziende che decidono di aderire al progetto sono chiamate a dichiarare, nella scheda di adesione disponibile sul sito, che i loro prodotti tutelano i diritti dei cittadini/consumatori. In particolare le aziende devono indicare, sotto la propria responsabilità, la percentuale del loro processo produttivo (suddiviso in cinque diverse fasi: confezione/fabbricazione, produzione, trasformazione o lavorazione, materie prime, packaging) effettuata all’interno dell’Unione Europea. Il target di riferimento delle informazioni contenute nel portale www.compriamomadeineurope.eu è costituito dai consumatori finali che, accedendo al sito, possono verificare la tracciabilità dei prodotti e quindi mappare le aziende che hanno deciso di fabbricare i propri prodotti all’interno del territorio europeo.

I consumatori finali troveranno le informazioni necessarie per orientare le loro scelte di acquisto con consapevolezza e responsabilità verso prodotti, beni e servizi con l’unicità di essere stati realizzati ad esempio prevalentemente in Italia, Francia Spagna o Germania, e di conseguenza sostenere l’economia europea e l’Euro, promuovere la crescita delle aziende europee, contribuire alla conservazione dei posti di lavoro.

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