Competenze trasversali. A che punto siamo?

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Quanto valgono le competenze trasversali nella formazione professionale? Se lo sono chiesti alcuni centri per la formazione professionale di cinque Paesi e Università europee, tra cui la Libera Università di Bolzano, nell’approntare il progetto di ricerca CompAssess.

L’obiettivo è quello di individuare metodologie e strumenti per valutare l’efficacia della formazione professionale, in particolare riguardo alle competenze trasversali. Il progetto CompAssess ha riguardato le competenze trasversali nella formazione professionale, ovvero quelle competenze e abilità che risultano trasversali rispetto a specifici contesti professionali ed applicativi, e che si riconnettono in modo naturale al concetto di educazione permanente, accentuando la capacità delle persone di imparare, di comunicare, di sviluppare attitudini civiche, di avere spirito imprenditoriale, creativo e critico, di collaborare con gli altri.

COME VALUTARE LE COMPETENZE TRASVERSALI

Federica Viganò“Ci siamo occupati di formazione professionale, un ambito mappato dalle istituzioni europee perché molto vicino al mercato del lavoro”, spiega Federica Viganò, ricercatrice e docente di Economia nel corso di laurea in Scienze della Comunicazione e Cultura, che ha coordinato il progetto per Unibz.Tra i diversi Paesi coinvolti – oltre all’Italia, Portogallo, Regno Unito, Spagna e Danimarca – esistono sostanziali differenze per quanto riguarda l’offerta di formazione professionale. Alcuni Paesi offrono già percorsi di insegnamento delle competenze trasversali, altri stanno ancora muovendo i primi passi in questa direzione. La sfida, per i ricercatori, è stata quindi quella di creare una metodologia e uno strumento di assessment, cioè di valutazione, delle competenze trasversali. Lo strumento consiste in una griglia con indicatori che consentono di effettuare tale valutazione. “Unibz, nello specifico, ha lavorato sul contesto teorico e sull’analisi delle buone pratiche che ci ha permesso di individuare indicatori solidi e significativi”, sottolinea Viganò. Ad oggi sono scarsi gli esempi nel contesto nazionale di una “didattica per competenze” con particolare riferimento a quelle trasversali. Sono sempre più però le istituzioni formative – tra cui anche unibz – che stanno cominciando a prevederne l’insegnamento incorporandole in diverso modo all’interno delle diverse discipline.

Uno dei traguardi, ancora futuri, è senz’altro la certificazione (o per meglio dire la valutazione più sistematica) di tali competenze, in quanto richieste dal mercato del lavoro. In questa direzione si muovono gli indirizzi dell’Unione Europea che infatti finanziano progetti sperimentali su questi temi. “Il risultato di CompAssess può essere interpretato – attraverso l’elaborazione di un metodo di valutazione – come un passo di avvicinamento verso l’orizzonte della certificazione delle competenze trasversali”, conclude Viganò. Oltre alla Libera Università di Bolzano, gli altri partner del progetto di ricerca sono i seguenti: Aalborg University e EUC – SYD Vocational Educational Centre South (Danimarca), Tknika San Sebastian e Mondragon Unibertsitatea (Paesi Baschi,
Spagna), Sociedade Portuguesa de Inovação (Portogallo), Tangram (Italia), Northern Regional College (Regno Unito).

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