Coima Res va in Borsa. Possibile offerta per le Torri Sky e per gli scali di Milano

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Coima Res con la sua Siiq (società di investimento immobiliare quotate) è la prima società del settore immobiliare a sbarcare in Borsa da 10 anni, la prima dopo il varo del decreto Sblocca Italia. Secondo Manfredi Catella il gruppo in Italia investirà 1 miliardo di euro, anche se sui tempi non c’è una indicazione precisa.

“Dipenderà da quanto ci mettiamo a trovare gli investimenti giusti”, dice Catella (nella foto) . “Sicuramente Coima Res, l’immobiliare quotata, avrà una potenzialità di investimento di circa 700 milioni, che riflette la raccolta più la leva finanziaria di cui la metà sono già allocati con il portafoglio della Deutsche Bank e Vodafone. Quindi abbiamo residuali 350 milioni più tutta la parte di investimento di sviluppo che è almeno altrettanto. Siamo sulla posizione di investire un miliardo in Italia per poi fare successivi aumenti di capitale. La Sgr non farà più investimenti a reddito, li farà tutti attraverso il veicolo quotato e farà invece investimenti di sviluppo”.

TORRI SKY DA RISANAMENTO

Il primo passo in questa direzione potrebbe essere una offerta per rilevare le Torri Sky da Risanamento. Sempre in tema, Catella ha annunciato di aver “un programma di investimenti importante specie ora che c’è un veicolo quotato. Abbiamo investimenti pianificati in tutte le città italiane, Milano e Roma naturalmente”. E proprio a Milano,
dopo che nei mesi scorsi era stato rilevato il Palazzo dell’Inps in via Melchiorre Gioia, non ha nascosto interesse per gli scali ferroviari dismessi: “Gli scali”, ha ricordato Catella, “attendono una nuova amministrazione e un perfezionamento dell’iter urbanistico dopo potrebbero essere delle potenziali operazioni. Noi gli scali li conosciamo bene perchè Porta Nuova (dove oggi sorge la Torre di Unicredit) lo era, quindi ne conosciamo le caratteristiche
industriali e infrastrutturali. Certamente sono delle operazioni che considereremo”.

Nessun interesse invece per l’ex area Falck: “In questo momento non stiamo ci guardando”, ha detto.La quotazione
in questo contesto assume il ruolo di trampolino di lancio. “Noi abbiamo un settore immobiliare importante per
l’economia e con questa quotazione portiamo l’immobiliare italiano nel mondo come esempio di trasparenza e qualità. Questa è la prima boa”, ha spiegato, “ora conta investire e investire bene e poi con aumenti di capitale successivi far crescere l’azienda per raggiungere le dimensioni dei principali player europei”. Quanto agli investitori entrati nel capitale Catella si è limitato a dire che “Abbiamo investitori istituzionali di medio lungo periodo sia italiani che stranieri: della nuova raccolta il 60% sono internazionali”.

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