Citizen Data Festival: a Bologna fari su smart city e big data

22 ottobre 2014 - Foto di Stefano Corso

Quanto incassa il mio Comune dalle tasse e quanto mi restituisce in servizi? Come possiamo monitorare lo stato del traffico e la qualità dell’aria? Quali parametri ci aiuteranno a rendere più sicure le nostre auto, le nostre case, le nostre città? E ancora, come possono le aziende fare scelte mirate di investimento e sviluppo? Oggi possiamo rispondere a tutte queste domande sulla base di informazioni certe. Quelle che arrivano dall’analisi dei Big Data.

E saranno questi i temi di Smart City Exhibition che, quest’anno, cambia nome e diventa Citizen Data Festival: dal 14 al 16 ottobre BolognaFiere ospiterà panel, workshop, sessioni formative, tavoli di lavoro e incontri informali per scoprire come la Internet of Things possa cambiare il volto (e l’anima) delle città.

“Parlare di dati oggi significa parlare di trasparenza delle amministrazioni, politiche consapevoli, nuove opportunità di business, servizi efficienti e a misura di cittadino. I dati, insomma, sono la vera ricchezza a disposizione di governi, territori, imprese, associazioni di cittadini attivi”, sottolinea Gianni Dominici, direttore generale di FORUM PA, l’azienda che da quattro anni organizza Smart City Exhibition assieme a BolognaFiere. “Quello che ancora manca e su cui bisogna lavorare è la consapevolezza su cosa si può davvero fare con i dati e le competenze per gestirli al meglio. Il Citizen Data Festival sarà l’occasione per svilupparle entrambe”.

Accanto alle fonti dei dati, il Citizen Data Festival metterà al centro i modelli e le piattaforme di analisi e le tecnologie: infrastrutture di trasporto dati, sistemi di data storage, piattaforme web aggregative, mobile App, sensori sempre più piccoli e performanti.

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