Al via il piano da 12 miliardi per la banda ultralarga

Businessman walking on a cable network

Giorni decisivi per le telecomunicazioni in Italia. Dopo l’importante fusione tra Wind e 3 Italia, dal Governo è arrivata la prima accelerazione in materia di banda ultralarga: il Cipe ha approvato un piano economico da 12 miliardi per fare in modo che, entro il 2020, l’85% della popolazione possa contare su una connessione internet da 100 Mbps al secondo, mentre il restante 15% possa comunque contare su un segnale da 30 Mbps.

I primi 2,2 miliardi sono già stati stanziati dal Governo, con il premier Matteo Renzi che ha affermato come “l’infrastruttura raggiungerà 10 milioni di italiani, 800 comuni, oltre 400 ospedali, 2000 scuole, 5000 sedi della Pubblica amministrazione”, e che le prime gare verranno perfezionate già il prossimo autunno.

Se il primo passo è stato fatto, ora mancano i restanti 9 miliardi di euro: di questi, 2,1 saranno reperiti dai Fondi strutturali Regionali, mentre i restanti 5 dovrebbero essere messi sul piatto dai privati: per questo la creazione del colosso Wind-3 Italia può aiutare, così come un ruolo decisivo l’avrà Telecom, al momento alle prese con la semestrale.

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