Tra Cina e Italia c’è una nuova app

Cina

Nasce “Cinitalia”, un’app per il dialogo tra Italia e Cina, destinata a studenti, turisti e a comuni cittadini dei due paesi.

Cresce con percentuali a due cifre il numero dei cinesi che visita il nostro Paese e altrettanti sono gli italiani che si inoltrano in Cina per turimso e per business. Un tempo Italia e Cina comunicavano attraverso la Via della Seta. Oggi le notizie si ricevono sugli smartphone ed è possibile acquistare merci e servizi con un click utilizzando servizi diversi e disponibili a tutti come la app presentata oggi al Ministero degli Esteri a Roma realizzata da Radio Cina Internazionale in collaborazione con le istituzioni diplomatiche, accademiche e culturali cinesi e italiane, il cui nome è “Cinitalia”.

“La Cina è un partner con caratteristiche e affinità che la rendono privilegiato”, ha evidenziato il sottosegretario alle Attività produttive Alberto Giacomelli, presentando l’iniziativa. “Occorre che i nostri
produttori, i nostri artisti, i nostri talenti si attivino, sicuri di tovare un pubblico attento e interessato”. L’ambasciatore
cinese in Italia Li Ruiyu ha sottolineato come “una piccola applicazione può svolgere un ruolo positivo nelle
relazioni sino-italiane” e ha ricordato come le imprese cinesi abbiano “incrementato gli investimenti in Italia” e come “22mila studenti cinesi ormai studino in Italia”. Anche agli studenti è rivolta l’applicazione.In Cina”, ha ricordato il direttore generale per la promozione del Sistema paese della Farnesina Vincenzo De Luca,ci sono “600 milioni di utenti dei telefonini”, un bacino di utenti potenziali per i quali verrà raccolto “tutto quello che possiamo offrire” sull’Italia: arte, turismo cultura, notizie utili. L’ambasciatore italiano a Pechino Ettore Sequi, in un videomessaggio, ha spcificato come queto nuovo servizio di app sia una ‘”innovazione sostanziale nella collaborazione italo-cinese”. A curare l’app è stata Cina Radio internazionale, ha ricordato il viceministro e direttore generale dell’emittente pubblica trasmessa in 65 lingue Wang Gengnian, attraverso l’apporto della società Chinaplus Technologies. “Gli utenti potranno godere di un’informazione più ricca, veloce e tempestiva”.

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