Chiude domani il Congresso Nazionale Aica

rovbjhfafyravtn53gim5uwc20121101173450“I protagonisti del futuro digitale dell’Italia sono già fra noi: portano avanti in nuovi modi la tradizione imprenditoriale e artigiana del nostro paese, inventano prodotti e servizi, studiano nelle nostre scuole. E’ il momento di fare luce su questo mondo in fermento e di costruire intorno a loro un sistema-paese che li supporti, con l’apporto di imprese, istituzioni e mondo della formazione”. Questo il messaggio che Bruno Lamborghini, presidente di Aica (Associazione italiana per l’Informatica ed il Calcolo Automatico) ha lanciato in apertura del cinquantesimo congresso nazionale dell’associazione, in corso fino a domani presso il Campus di Fisciano dell’Università di Salerno. Il congresso sta affrontando il tema delle Frontiere Digitali: dal Digital Divide alla Smart Society, – http://www.aica2013.it –  con l’intento è di fare luce sui molti modi in cui il nostro Paese può prepararsi a un futuro di crescita socio-economica intelligente, sostenibile e inclusiva, mettendo in evidenza i fenomeni più rilevanti per l’innovazione abilitata dal digitale, in settori nuovi e tradizionali della nostra economia e società.

Il Congresso ruota su molti temi, tra i quali le frontiere digitali, i FabLab, le competenze digitali, le potenzialità di Big Data, open Data e analytics – oggetto delle sessioni plenarie, con relazioni e testimonianze di livello internazionale. “Quest’anno puntiamo l’attenzione sulle esperienze che attraverso la tecnologia possono costruire nuovi modelli di sviluppo economico e industriale”, ha spiegato Lamborghini. “Abbiamo organizzato il Congresso in collaborazione un dipartimento dell’Università di Salerno che unisce studi informatici e di management, perché crediamo profondamente nella possibilità di usare la tecnologia – e la parallela e necessaria diffusione di competenze digitali adeguate allo scenario – come leva per uscire dalle secche che ci confinano agli ultimi posti nelle classifiche di competitività e di innovazione.

Lo dimostrano già le esperienze protagoniste delle sessioni plenarie e del programma scientifico”. Chair del Congresso Aica 2013 è la professoressa Genny Tortora, dell’Università degli Studi di Salerno; affiancata come co-presidenti da Stefano Levialdi, dell’Università La Sapienza di Roma e da Bruno Lamborghini, presidente di Aica. Nella sessione plenaria di questo pomeriggio si parlerà di “sapere e saper fare” per inquadrare l’evoluzione digitale nel necessario percorso dell’evoluzione delle competenze, in particolare attraverso le opportunità offerte dal Sistema Nazionale di Certificazione delle Competenze e gli orientamenti europei. Interverranno fra gli altri Fiona Fanning, segretario generale di Cepis; Anna Brancaccio, del Miur; Claudio Gentili per Confindustria; Roberto Pettenello, del Fondo Banche e Assicurazioni; Rosamaria Barrese, in rappresentanza dell’Agenzia per l’Italia Digitale; Franco Patini per Confindustria Digitale; Rodolfo Zich, presidente di Torino Wireless; Angelo Orabona, per l’Ufficio Scolastico Regionale della Campania.

Domani si prenderanno in considerazione Big Data, open data, analytics come strumenti e opportunità per la ripresa dello sviluppo. La sessione coordinata da Roberto Masiero, co-founder e MD di The Innovation Group, inizierà con una keynote del prof. Robert Laurini, dell’Insa- Politecnico di Lione; a seguire interverranno Agostino Ragosa, direttore dell’Agenzia per l’Italia Digitale; Umberto Rapetto; Domenico Donvito, per l’Istat; il prof. Alessandro Mantelero del Politecnico di Torino. Aica è un ente non profit indipendente e la più importante associazione professionale del settore, che ha come finalità lo sviluppo delle conoscenze informatiche in tutti i suoi aspetti scientifici, economici, sociali ed educativi. Per maggiori informazioni: www.aicanet.it

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